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BioAksxter®

Coltiva con Bio Aksxter® per ottenere il massimo dei risultati

Consigli Tecnici è una rubrica d'informazione agricola dedicata a coloro che desiderano coltivazioni redditizie e sane.
Produzioni Vivaistiche
Consiglio dedicato ai produttori di materiale d'innesto, barbatelle, piante madri ed a tutti i vivaisti in genere
Il raggiungimento di rese elevate nelle produzioni vivaistiche di piante ornamentali, piante da frutto e barbatelle di vite si ottiene solo partendo da materiale di innesto di elevata qualità. Per questo, è importante mantenere nel tempo la capacità di resistere agli attacchi fungini, attecchire, germogliare, formare il callo di innesto e radicare.
Migliore impollinazione
Consiglio per i produttori ortofrutticoli nelle cui coltivazioni l’impollinazione risulta determinante
Le notizie sulla moria delle api sono catastrofiche; il dato raggiunge il 70% ed indica un serio pericolo per l’agricoltura. L’indicazione delle cause è controversa, ma non risolve il problema. Contrariamente a ciò, una notizia interessante viene riportata dagli agricoltori che impiegano Bio Aksxter®. Essi affermano: “Nonostante l’entità del problema, nei nostri campi il ronzio delle api è talmente intenso che sembra di essere all’interno di un apiario”.
Sbalzi Termici
Come superare gli stress colturali aumentando la resistenza agli sbalzi termici
L’abbassamento o l’innalzamento repentino delle temperature, una conseguenza determinata dai cambiamenti climatici, influisce pesantemente sull’agricoltura. Fino a pochi anni fa questo fenomeno era limitato all’inizio della stagione primaverile, mentre ora interessa tutto l’arco dell’anno.
Soprattutto nei mesi di maggio e giugno, la forte irradiazione solare unita al continuo transito di correnti fredde crea una condizione di assoluta instabilità termica che può portare a sbalzi improvvisi di 10-12 ° C con escursioni anche di 20-25°C nell’arco di una giornata.
Carenze o Eccessi di luminosità nella pianta
Come mantenere l'equilibrio delle proprie colture pur operando in condizioni sfavorevoli di luminosità
Guardando all’orizzonte si nota spesso una fascia torbida rispetto al resto del cielo. Si tratta di un fenomeno ormai divenuto costante in tutti i periodi dell’anno, indicante la presenza di polveri, particelle ed inquinanti sospesi in quota che causano l’offuscamento della luce solare. In questo contesto la pianta è costretta ad adeguare la captazione luminosa per ottimizzare il metabolismo, ma se non è sufficientemente reattiva insorgono squilibri e gravi problematiche.
Riduzione dei danni da vento e grandine
Come proteggere le colture da intensi eventi atmosferici
Temporali particolarmente intensi, associati a vento forte e grandine, sono sempre più frequenti e distribuiti su aree molto estese. Gli effetti sulle colture sono spesso devastanti non solo per il danno arrecato nell’immediato, ma anche per le ripercussioni che possono crearsi nel tempo.
Innanzitutto, l’inibizione delle autodifese della pianta conseguentemente allo stress subito e le lesioni ai tessuti vegetali che favoriscono la penetrazione di batteri e funghi.
Bio Aksxter quando si inizia
Il momento migliore per iniziare l’uso di Bio Aksxter
Una delle domande più frequenti che l’agricoltore si pone è quando iniziare a trattare le sue colture con Bio Aksxter®. La fertilizzazione convenzionale, che esercita un’azione di spinta sulla coltura, vincola gli interventi in determinate fasi del ciclo colturale; purtroppo, la variazione delle condizioni climatiche spesso altera i tempi di assorbimento degli elementi oppure l’agricoltore non pondera la scelta del periodo, cosicché si ottengono risultati nulli se non addirittura controproducenti.
Nuovi Impianti
Realizzare nuovi frutteti e vigneti
Quando il frutticoltore rinnova o costituisce un impianto è certo solo dei costi. Investe, ma non è sicuro di ottenere quello che gli è stato prospettato, perché le piante faticano ad attecchire, impiegano troppo tempo a radicare e attraversano una fase iniziale di stress che limita lo sviluppo dell’apparato fogliare e degli organi vegetativi.
La preparazione invernale
Il trattamento preinvernale di Bio Aksxter
La fase di riposo vegetativo durante il periodo invernale è determinante per il risultato produttivo dell’annata seguente in quanto sia nel terreno che nella pianta avvengono processi molto importanti. Purtroppo, a causa dei cambiamenti climatici la stagione invernale è caratterizzata da inadeguate condizioni termiche che influiscono negativamente su tali processi.
Come mantenere più a lungo le colture
Massimizzare il reddito e aumentare i giorni di raccolta delle colture orticole
Aumentare i giorni di raccolta delle colture orticole o posticipare l’estirpo nel caso di viti e piante da frutto, mantenendo costante la qualità del raccolto nel tempo, è determinante per massimizzare il reddito. Purtroppo, in ogni caso con il susseguirsi dei cicli colturali le fallanze compaiono sempre più precocemente, mentre la qualità si mantiene per un arco di tempo sempre più breve, costringendo l’agricoltore a rinnovare anticipatamente la coltura.
Produzione e coltivazione di giovani piante orticole e floricole
Come produrre e coltivare giovani piante per l'orticoltura e la floricoltura
Piantine compatte con una colorazione intensa ed un apparato radicale folto sono solitamente ottenute con forzature di natura fisiologica e chimica. Così facendo, pur accontentando l’occhio del cliente, si compromettono le funzioni vitali della pianta con gravi ripercussioni durante la successiva fase di coltivazione. Impiegando Bio Aksxter® nei vivai di giovani piante si ottengono risultati eccellenti senza forzature o alterazioni del codice primario della pianta.
La coltivazione del pomodoro
Massimizzare la produzione e la qualità nella coltivazione del pomodoro
Con Bio Aksxter® la coltivazione del pomodoro è più semplice e redditizia. Il riequilibrio di pianta e terreno, infatti, migliora la produttività e permette di superare con semplicità tutte le problematiche che gravano sulla coltura. Già nel 2000 con le sperimentazioni universitarie condotte su diverse varietà di pomodoro, è stato constatato un aumento di peso del 50%, la riduzione del 77% degli scarti da marciume apicale e l’aumento del 10% del contenuto di licopene, un importante antiossidante con note proprietà antitumorali.
Coltivazione del riso
Incrementare e valorizzare le produzioni
Confrontando le produzioni di riso del 2004 e del 2008, dati Istat ed Ente Nazionale Risi, la resa per ettaro registra un calo del 7%. In realtà il calo è molto maggiore considerata la diminuzione della capacità produttiva dei terreni, e nonostante si tenti di compensarlo con nuove tecniche di coltivazione, l’apparente miglioramento genetico e l’introduzione di varietà produttive resistenti ad eventi patogeni ed atmosferici.
Ammanchi Produttivi
Come tutelare il proprio reddito e preservarsi dagli ammanchi produttivi.
Il calo del potenziale produttivo del terreno e le sempre maggiori problematiche climatiche sono i fattori che più incidono sugli ammanchi produttivi; considerato che tali cause sono ormai incontrollabili, per l’agricoltura non si prospettano anni facili. La stagione produttiva 2010 è già segnata da gravi ammanchi produttivi.
Eliminare i residui dai prodotti agricoli
Abbattere i residui chimici per avere alimenti più sani
L’abbattimento dei residui chimici in frutta, verdura, uva e trasformati è uno dei principali obbiettivi prefissati dagli enti nazionali, comunitari ed internazionali per tutelare la salute dei consumatori. Si cerca di eliminare l’uso di principi attivi particolarmente nocivi, di limitare il numero di principi attivi rilevabili nei prodotti agricoli, di ridurre le soglie di tolleranza dei principi attivi ammessi.
Coltivazione di orticole da foglia
Come incrementare la qualità e la quantità di ortaggi da foglia, a cespo e da taglio.
Nella coltivazione di orticole da foglia le problematiche sono molteplici, ma tutte riconducibili all’eccessivo sfruttamento del terreno. Infatti il continuo susseguirsi della stessa coltura per più cicli e le pratiche agronomiche altamente impattanti, hanno saturato il terreno e alterato gli equilibri della fauna microrganica. Oltre al costante declino produttivo e alla riduzione della qualità dei prodotti coltivati, ciò ha causato l’innesco di nuove patologie in continua evoluzione, rendendo questa coltivazione sempre più a rischio e sempre meno redditizia.
Coltivazione del grano
Incrementare la produzione e la qualità del grano destinato ai trasformatori alimentari
Il grano è il cereale di maggior importanza per la nostra alimentazione e come tale, ai fini salutari, è fondamentale il modo in cui è coltivato. Purtroppo, negli ultimi anni le manovre economiche internazionali hanno svalutato pesantemente questo cereale facendolo diventare una coltura di poco conto. Questa politica ha contribuito a rendere i terreni destinati a grano, già sfruttati intensivamente, ulteriormente impoveriti ed inquinati da scarti e liquami impiegati per contenere i costi di concimazione.
Scopazzi del melo
Come prevenire e far fronte ai cosiddetti scopazzi del melo
Il problema degli Scopazzi del melo è sempre più dilagante, nonostante gli espianti. Senza una adeguata bonifica dei terreni, il rinnovo consente soltanto una temporanea diminuzione delle piante colpite. Dopo pochi anni dall’allarme ambientale lanciato dal ricercatore Alessandro Mendini, il numero di piante ammalate è continuamente in crescita ed interessa impianti di tutte le età.
Coltivazione del kiwi batteriosi e nuove problematiche
Migliorare e preservare la produttività di colture di kiwi affette da batteriosi
Coltivare il kiwi con Bio Aksxter® rende la coltura molto più redditizia e mette al riparo l’agricoltore dalle incalzanti problematiche e dalle gravi perdite che da esse derivano. Negli ultimi anni le gelate invernali, la proliferazione incontrollata di nematodi e marciumi radicali e, non ultima, la cosiddetta batteriosi del kiwi ostacolano la produttività e minacciano seriamente la coltivazione.
Ottenere migliori risultati agricoli riducendo i costi di produzione
Come ridurre i costi di produzione senza compromettere qualità e quantità
Negli ultimi anni molte realtà agricole hanno cercato di ridurre i costi di produzione ricorrendo a soluzioni economiche, ma la scelta di utilizzare materie di scarto o sottoprodotti e adottare pratiche agronomiche azzardate ha impoverito i terreni e alterato l’equilibrio delle colture, aumentando i problemi e di conseguenza i costi. Per chi coltiva con Bio Aksxter®, invece, è esattamente il contrario.
Coltivazione del susino
Coltivare il susino in modo semplice e redditizio
La coltivazione del susino può essere molto redditizia in quanto il suo frutto, sia fresco che essiccato, è sempre presente nell’alimentazione per l’importanza delle sue proprietà. Purtroppo le problematiche agronomiche rendono questa coltura particolarmente difficile e quindi, con l’insorgenza di gravi patologie come sharka, fitoplasmi e batteriosi e le alterazioni climatiche che spesso pregiudicano e rovinano il raccolto, molte aziende hanno rinunciato alla coltivazione.
Coltivazioni Biologiche
Come ottenere una coltivazione biologica sana, duratura e di successo
Il consumatore attento cerca in etichetta la dicitura “da coltivazione biologica” che lo rassicura dal punto di vista della salubrità alimentare. Infatti, la coltivazione secondo questo metodo garantisce la qualità delle pratiche agronomiche e quindi delle produzioni agricole. Ma a ben guardare la realtà, esiste un problema che annulla la forza di un’agricoltura a basso impatto ambientale: l’inquinamento.
Il mantenimento dei risultati
Equilibrare le colture e raggiungere il massimo dei risultati
Chi coltiva con Bio Aksxter® sa che il raggiungimento dei massimi risultati dipende dall’equilibrio delle colture. Indifferentemente dal tipo di coltivazione e dalle tecniche agronomiche adottate, se manca l’equilibrio il declino produttivo è inevitabile e lo scenario agricolo odierno purtroppo ne è la dimostrazione.
Coltivazione della fragola e dei piccoli frutti
Come aumentare la qualità e la quantità delle produzioni
Per aumentare le rese e ampliare il periodo di offerta sul mercato, le tecniche di coltivazione di fragole e piccoli frutti sono divenute sempre più sofisticate. Il ricorso a concimazioni elevate ed a sterilizzazioni del terreno, l’adozione di piante con caratteristiche genetiche modificate e la frigoconservazione delle piante non hanno apportato solo benefici, alla lunga i terreni si sono impoveriti e le colture sono divenute particolarmente sensibili a malattie e sbalzi climatici con ripercussioni su qualità e quantità delle produzioni.