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Concimazione del vigneto? Scopri Bio Aksxter® e ottieni uve d’eccellenza

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Tanica 5L 980
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Nella concimazione del vigneto Bio Aksxter® M31 interviene specificatamente sulla struttura programmatica primaria, incrementando la qualità dell’uva (aumento del grado Babo e della presenza di sostanze antiossidanti, quali polifenoli ed antociani)  e preservando dalle principali malattie della vite (oidio, peronospora, botrite, mal dell’esca, flavescenza dorata ecc.).

Molto più di un semplice concime per vigneto!

Fondamentale per tutte le aziende vitivinicole impegnate nella coltivazione dei vigneti con l’obiettivo di ridurre i trattamenti fitosanitari e semplificare la gestione colturale.
Benefici e modalità d'uso
Benefici
Benefici
  • Il riequilibrio della pianta ottimizza lo sviluppo vegetativo a favore di una maggior produttività. I tralci sono caratterizzati dalla miglior lignificazione e da internodi regolari. La fertilità delle gemme aumenta e la miglior impollinazione riduce i fenomeni di acinellatura. La maggior elasticità dei tessuti riduce i danni da vento ed operazioni meccaniche, facilita la legatura e riduce le spaccature degli acini durante l’ingrossamento.
  • L’aumento delle autodifese previene e riduce sia le malattie condizionate dall’andamento climatico come peronospora e oidio, sia quelle più complesse come flavescenza dorata, legno nero o mal dell’esca. In particolare, l’impiego di Bio Aksxter® è determinante per evitare e contenere le malattie (ad esempio botrite e marciume acido) nel periodo vendemmiale quando non si possono impiegare prodotti con tempi di carenza.
  • L’abbattimento di residui chimici ed inquinanti migliora il contenuto di zuccheri, acidi, aromi e polifenoli determinando l’eccellenza dell’uva.
  • La maggior resistenza agli stress climatici riduce i danni causati da siccità, piogge acide o persistenti, gelate e sbalzi di temperatura ed in caso di grandinate velocizza la cicatrizzazione e la ripresa delle funzioni vegetative e riproduttive.
  • La rigenerazione e la rivitalizzazione del terreno riequilibrano la fauna microrganica, ripristinano fertilità, capacità di umificazione e struttura. I fenomeni di stanchezza vengono progressivamente risolti, i residui colturali si degradano rapidamente.I vigneti risultano omogenei sia per lo sviluppo vegetativo sia per la produttività, i giovani impianti anticipano l’entrata in produzione.
Modalità d'uso
Modalità d'uso
PROGRAMMA DOSE ANNUA AD ETTARO
1° anno: preparazione 4,3 litri
2° anno: potenziamento 3,2 litri
3° anno: stabilizzazione 2,8 litri
anni successivi: mantenimento 2,8 litri
In caso di superfici inferiori all'ettaro clicca qui
SUPERFICIE DA TRATTARE DOSE PER INTERVENTO COEFFICIENTE
fino a 1.000 mq 100 ml -----
fino a 2.500 mq ----- x 2,5
fino a 5.000 mq ----- x 1,5
fino a 8.000 mq ----- x 1,2
Proporzionare la dose ad ettaro alla superficie da trattare e moltiplicare per il coefficiente
Esempio: pomodoro in serra, superficie di 2.000 mq
Per 10.000 mq occorrono 400 ml a trattamento
Per 2.000 mq occorrono: 80 ml x coefficiente 2,5 = 200 ml

Nel caso di colture colpite da fitopatologie resistenti  è fondamentale raddoppiare il dosaggio dei primi 3 interventi. Inoltre, sono opportuni interventi di preparazione a tripla dose o secondo valutazioni tecniche.

Cadenza degli interventi

  • Bio Aksxter® M31 va impiegato durante tutto il ciclo vegetativo.
  • Effettuare i primi tre trattamenti ogni 15 giorni ed i successivi ogni 30 giorni fino alla vendemmia + 1 preinvernale.

Modalità di distribuzione

  • Le dosi indicate possono essere diluite in qualsiasi volume d'acqua e distribuite, indifferentemente per via radicale o fogliare, con qualsiasi mezzo a disposizione e con qualsiasi condizione metereologica.
  • Bio Aksxter® è miscibile con ogni altro prodotto e può essere impiegato in qualunque fase fenologica e di coltivazione, anche durante la fioritura e la raccolta.
  • Dosi superiori a quelle indicate non danneggiano mai la pianta.

Note

  • Nella preparazione del terreno dei nuovi impianti effettuare un trattamento almeno 15 giorni prima del trapianto.
  • Il trattamento preinvernale è di basilare importanza per salvaguardare la capacità vitale della pianta nel periodo di riposo quando è più vulnerabile e a mantenere al massimo l'energia per il germogliamento. 
  • La bagnatura delle barbatelle con 50 ml per ettolitro prima della messa a dimora, riduce ulteriormente lo stress da trapianto e favorisce l’attecchimento.