Cosa sono le Brassicacee e le Crucifere?

Fanno davvero bene alla nostra salute, anzì benissimo. Sono le verdure Crucifere dette anche Brassicacee. Le Brassicaceae sono diffuse in tutto il mondo, ma è nel bacino del Mediterraneo che trovano la massima espressione di biodiversità. Sveliamo subito il mistero delle crucifere, facendo qualche nome. In questa categoria di piante troviamo crescione, ravanello, rucola, senape e, soprattutto, cavoli.

Il termine Brassicaceae gli è stato affibbiato dal botanico Teodoro Caruel, che ha preso spunto dal celtico bresic (cavolo). Una caratteristica che contraddistingue gli appartenenti a questa famiglia sono i fiori a quattro petali disposti a croce. Il nome “crucifere” deriva proprio da lì.

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Sono cavoli miei…

Brassicacee o crucifere, “havolo” come direbbero in Toscana o “caulu” in Sardegna, viola, verde smeraldo, bianco oppure arancione, c’è davvero l’imbarazzo della scelta per chi vuole sbizzarirsi in cucina oppure anche per chi vuole coltivare “il semplice cavolo”. A proposito, che cavolo coltivate?

  • Cavolo o Cavolfiore bianco
  • Cavolfiore viola
  • Cavolfiore verde
  • Cavolo broccolo
  • Broccolo romanesco o cavolo romano
  • Cavolo cappuccio verde
  • Cavolo cappuccio rosso
  • Cavolo verza
  • Cavolo nero toscano
  • Cavolo cinese
  • Cavolini di Bruxelles
  • Cime di rapa

Che cavolo! Non solo un’esclamazione ma soprattutto un ortaggio fra i più nutrienti e salutari. Ricco di fibre, ferro ed omega 3, ha anche proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e depuranti.

Cavolini di Bruxelles coltivati con Bio Aksxter®: Azienda agricola Verdevegetale di Franzoi Lorenzo
Verze coltivate con Bio Aksxter®: Azienda agricola Verdevegetale di Franzoi Lorenzo, Vigolo Vattaro (TN)

Coltivare cavoli e broccoli: consigli, accorgimenti, tecniche e pratiche agricole

Cavolfiore, cavolo broccolo e broccolo romanesco, sono le Crucifere più coltivate in Italia. Queste varietà di Brassica hanno caratteristiche simili in quanto ad esigenze colturali. Clima temperato fresco, terreno sciolto, fertile, ben drenato ma con ampie disponibilità idriche: queste sono le condizioni ideali per coltivare cavoli e broccoli.

coltivare cavoli e broccoli con Bio Aksxter
Colture di cavoli coltivati con Bio Aksxter®

Nella coltivazione di broccoli e cavoli la rotazione colturale è un fattore fondamentale, infatti si consiglia di non procedere alla coltivazione delle stesse specie se non dopo 3-4 anni. Con l’utilizzo di Bio Aksxter® si possono ridurre i periodi di riposo mantenendo un elevato grado di produttività. La formulazione avanzata di Bio Aksxter® ripristina la funzione trofica del terreno e consente la riattivazione dei processi di formazione di humus nel terreno, portando progressivamente alla risoluzione di problematiche di stanchezza del suolo, anche gravose e superando i problemi tipici delle monocolture (leggi l’articolo su questo argomento: “Il suolo: il vero capitale dell’agricoltore!“)

Colture di cavoli coltivati con Bio Aksxter
Colture di cavoli coltivati con Bio Aksxter®

Bio Aksxter®, utilizzato già in fase di presemina/trapianto, favorisce lo sviluppo inziale della coltura facilitando, in tal modo, anche l’esecuzione di pratiche colturali come la rincalzatura o la scerbatura. Si prosegue con i trattamenti durante tutto il ciclo colturale in modo che Bio Aksxter® agisca sul riequilibrio della matrice organica del suolo consentendo il ripristino di ottimali condizioni di fertilità e la giusta struttura: in questo modo si ha la sostanza organica necessaria e la giusta umidità, per un ottimo sviluppo della palla o dell’infiorescenza, quindi della “testa” di cavoli e broccoli.

Cavolfiori viola Orticoltura Pedergnana Patrizia
Cavolfiore viola coltivato con Bio Aksxter®: Orticoltura Pedergnana Patrizia, Val di Sole (TN)

Nella coltivazione di cavoli, cavolfiori e broccoli, Bio Aksxter® consente di prevenire e limitare i danni dovuti agli stress termici come ad esempio i colpi di gelo che portano alla formazione di corimbi (detti anche cespo, capolino o palla) ingialliti, eccessivamente duri e più sensibili alle muffe, inadatti alla commercializzazione. L’aumento della soglia di resistenza della coltura ed il miglior equilibrio vegeto-produttivo determina la minor incidenza di malattie (ad es. ernia del cavolo, alternaria, peronospora brassicacee, etc.) ed altre problematiche come la bottonatura (scarso sviluppo del corimbo). Bio Aksxter®, ottimizzando lo sviluppo vegetativo e la programmatica delle piante, è efficace anche nella prevenzione e riduzione di fitopatologie, come peronospora del cavolo, ernia del cavolo, alternaria, septoria, etc.

Coltivare cavoli e broccoli: residuo zero, più sapore e conservabilità!

I benefici dell’impiego di Bio Aksxter® si vedono presto e si confermano alla raccolta: pezzatura incrementata ed uniforme, corimbi ben formati, compatti e turgidi a lungo; ed ancora, cavoli, cavolfiori e broccoli liberi da residui chimici e sostanze nocive: massima sicurezza al consumatore, massima soddisfazione dell’agricoltore.

Azienda Agricola Orticoltura Pedergnana Patrizia
“Coltivati con Bio Aksxter®”: Azienda Agricola Orticoltura Pedergnana Patrizia

Broccoli, cavoli e cavolfiori sono noti per il loro contenuto di vitamine del gruppo B. I frutti derivati dalla coltivazione con Bio Aksxter ® mostrano delle ottime proprietà organolettiche ed un maggior contenuto di vitamine e antiossidanti. Infatti, sai cosa vuol dire acquistare i prodotti agricoli a marchio “Coltivati con Bio Aksxter®? Significa riscoprire i sapori di una volta: più gustosi, genuini, coltivati nel rispetto dell’ambiente e della natura e conservabili più a lungo.

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