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Dedicato a tutti gli agricoltori che vogliono conoscere il momento migliore per iniziare l’uso di Bio Aksxter® ed ottenerne i massimi risultati già dal primo ciclo produttivo.

Coltivare con Bio Aksxter

Una delle domande più frequenti che l’agricoltore si pone è quando iniziare a trattare le sue colture con Bio Aksxter®.
La fertilizzazione convenzionale, che esercita un’azione di spinta sulla coltura, vincola gli interventi in determinate fasi del ciclo colturale; purtroppo, la variazione delle condizioni climatiche spesso altera i tempi di assorbimento degli elementi oppure l’agricoltore non pondera la scelta del periodo, cosicché si ottengono risultati nulli se non addirittura controproducenti.
La fertilizzazione innovativa Bio Aksxter®, invece, non determina mai una spinta incondizionata della pianta, ma riprogramma il riequilibrio di tutte le sue funzioni vitali e rispettandone le esigenze vegetative e riproduttive favorisce costantemente la crescita, lo sviluppo e la fruttificazione.
Coltivare con Bio Aksxter
Coltivare con Bio Aksxter®

Per questo motivo l’impiego di Bio Aksxter® può iniziare in qualsiasi momento, indipendentemente dall’età delle colture o dalla fase che le interessano, permettendo fin da subito di ottenere i primi risultati.

Ad esempio, iniziare l’impiego di Bio Aksxter® su piante giovani o durante le fasi di crescita velocizza lo sviluppo e l’entrata in produzione, mentre l’impiego a partire dalla fine della stagione riproduttiva o su piante adulte determina, oltre a un maggior equilibrio vegetativo, una miglior maturazione e conservazione dei frutti nonché la lignificazione dei tessuti vegetativi e la maturazione delle gemme per l’anno dopo.
Bio Aksxter® in viticoltura
Bio Aksxter® in viticoltura
Per ottenere i massimi risultati già nel primo anno/ciclo di coltivazione è importante
iniziare l’utilizzo di Bio Aksxter® il più presto possibile.
  • In viticoltura e frutticoltura partire dal trattamento di preparazione invernale (effettuato subito dopo la raccolta) senza dover attendere la ripresa vegetativa, significa anticipare di molto i risultati. Infatti, questo intervento permettendo la riprogrammazione della pianta durante la lunga fase di riposo vegetativo, ottimizza la ripresa vegetativa, le fasi di fioritura, impollinazione e allegagione. Tutte le colture trattate prima dell’inverno superano meglio lo stress ed i danni causati dall’instabilità climatica tipici della stagione.
  • Nelle produzioni vivaistiche di piante arboree innestate, il trattamento del materiale d’innesto prima dello raccolta e dello stoccaggio ne migliora la conservazione e favorisce il germogliamento e l’attecchimento delle piante che verranno successivamente innestate e messe in forzatura. (Ti potrebbe interessare l’articolo: Produzione di barbatelle di vite: forzatura e allevamento in vivaio. Dacci un’occhiata!)
  • Nelle produzioni vivaistiche di giovani piante orticole e floricole è possibile iniziare i trattamenti già durante la preparazione della torba o del substrato di semina per proseguire subito dopo l’emergenza.
  • In cerealicoltura il trattamento di preparazione si esegue prima dell’aratura sui residui della coltura precedente, mentre in orticoltura e nei nuovi impianti arborei si consiglia di trattare il terreno con Bio Aksxter® prima della lavorazione. Anche in questo caso, il trattamento eseguito prima della fase di riposo migliora l’attecchimento e la radicazione delle piante messe successivamente a dimora, così come i risultati produttivi.
    Coltivare con Bio Aksxter
    Pomodori coltivati con Bio Aksxter®

    Insomma, non esiste un momento ideale o un preciso momento del ciclo colturale in cui iniziare i trattamenti con Bio Aksxter®, perché la sua azione di riequilibrio avviene in ogni fase. Quindi, ogni momento è buono, anzi, il migliore.

Se hai necessità di maggiori informazioni, puoi sempre scriverci su info@bioaksxter.com
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