La magia del mandorlo in fiore

Si può coltivare una pianta da frutto solo per la bellezza della sua fioritura? E se questa fosse anche improvvisa ed inaspettata? Il primo fiore che sboccia dopo un rigido inverno, il primo segno di vita che preannuncia la rinascita e la primavera che, per le altre piante, si farà ancora attendere. E vogliamo parlare del frutto che ne scaturisce? Prelibato, ma anche bello a vedersi.

Beh…credo che tutti vorremmo custodire nel nostro giardino un tesoro del genere, da nascondere e riscoprire ogni anno, verso la fine di gennaio o, al più tardi, inizio marzo.

Questo è il periodo nel quale il Mandorlo (Prunus dulcis) entra in fioritura sfoggiando colori vividi ed eleganti come il bianco candido o il rosa appena sfumato.

mandorlo-in-fiore

Coltivare il mandorlo: un albero rustico, resistente, generoso e soprattutto pieno di grazia

Bellezza da una parte e fragilità dall’altra; eventuali gelate invernali possono rappresentare un vero problema per la coltivazione del mandorlo. Le basse temperature, infatti, possono bruciare le gemme e compromettere la fruttificazione.

Ma la natura viene in aiuto: il Mandorlo è una specie, di per sé, rustica e resistente con fiori, seppure ermafroditi, incompatibili tra loro. E’ una pianta con molti pregi: adattabile a vari tipi di terreno, poco sensibile alle malattie e, cosa fondamentale, necessita di altri individui (anche di varietà diverse) per potersi riprodurre. E ciò è molto importante in quanto garantisce (grazie al rimescolamento dei geni) una discendenza del Mandorlo molto differenziata, ad esempio per epoca di fioritura o per sensibilità verso una determinata  malattia.

frutto del mandorlo

I segreti della mandorlicoltura

La biodiversità assicura la stabilità dei sistemi viventi; che sia un bosco, una pozza d’acqua o un mandorleto, la variabilità dei fattori biologici consente di superare gli eventi sfavorevoli garantendo la persistenza degli stessi sistemi. Concetto che si esprime in una sola parola: resilienza.

L’agricoltore accorto conosce le regole della natura e anziché colture industriali a carattere monovarietale, predilige mandorleti con più varietà. Impianti forse meno produttivi ma sicuramente più sostenibili e capaci di sorprendere per la qualità delle mandorle ottenute.

Mandorleti tradizionalmente coltivati nell’entroterra delle regioni meridionali che, per aroma e contenuto di oli essenziali, si distinguono nettamente rispetto agli impianti del mandorlo superintensivi.

coltivare il mandorlo

Prunus dulcis in fundo: sua maestà la mandorla

Del resto l’industria dolciaria cerca sempre più la migliore percezione organolettica e la riscoperta delle antiche varietà di Mandorlo (Pizzuta d’Avola, Filippo Ceo, etc.) consente di assecondare appieno tale richiesta.

No al gusto standardizzato, sì alla diversità dei sapori che, per la Mandorla, si traduce in mille ricette ed altrettanti derivati (uno più goloso dell’altro!): il marzapane, i frutti di Martorana (se non li avete mai assaggiati, rimediate prima possibile!), torte, dolcetti ed altre pietanze e condimenti.

frutta-martorana
Frutta di Martorana – tipico dolce Siciliano

Ed inoltre, lo confesso, il mio preferito: il latte di mandorla! Emulsione zuccherata e filtrata che solo dalle mandorle migliori può essere estratta per essere gustata, fresca e dissetante, nelle calde giornate d’estate.

Coltivare mandorle – coltivare una storia infinita piena di magia

Coltivare il mandorlo significa anche questo: coltivare una magia che si rinnova ogni inverno. Ma per godere di tale meraviglia non si pensi ai mandorleti industriali; cercatela piuttosto nelle aride colline del sud, dove troverete il Mandorlo e poco altro, su terreni arsi e pietrosi, difficili come le piante che vi crescono. Ma la bellezza, come la felicità e la soddisfazione, va coltivata e meritata.

Del resto, come si dice: in paradiso non ci si va in carrozza … Possiamo anche fare a meno della carrozza, l’importante però, è che lassù vi siano paste e latte di mandorla a volontà!

mandorle
Essicazione della mandorla

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