Conosciuto soprattutto per il suo utilizzo nella produzione della birra, il luppolo è una pianta perenne rampicante, i cui usi e proprietà sono noti sin dall’antichità.

Luppolo: coltivazione

Humulus lupulus! Detta così sembra una formula magica per trasformare le cose in birra!… Purtroppo, è solo il nome scientifico della pianta del luppolo.

coltivazione del luppolo: produzione della birra

La pianta del luppolo si propaga nel terreno a partire da un grosso rizoma ed è caratterizzata da tralci rampicanti che possono raggiungere grandi dimensioni. Ci sono piante del luppolo maschili e femminili, ma soltanto quest’ultime, con dei fiori a forma di cono (“strobili” per i botanici), sono quelle che interessano l’industria brassicola.

Il luppolo cresce bene in Europa e Nord America, in zone dai climi temperati umidi. Bisogna dire che negli ultimissimi anni la coltivazione del luppolo ha trovato spazio anche in Italia. Il luppolo cresce anche spontaneamente ai margini dei boschi e lungo le rive dei corsi d’acqua, ma si tratta del luppolo selvatico, per niente adatto agli scopi dei mastri birrai. Per questo motivo vengono coltivate varie tipologie di luppolo appositamente selezionate, atte a conferire alla birra il giusto aroma e gusto.

Piantiamo la birra!

Per fare la birra ci vuole poco! Basta un tappo di birra, del terriccio e dell’acqua, come mostrato nella seguente figura…

come coltivare il luppolo?

Scherziamo ovviamente (inutile provarci, non funziona! ndr) … Principalmente i protagonisti nella produzione brassicola sono il luppolo e l’orzo – ma di quest’ultimo ne parleremo prossimamente in un altro articolo.

Coltivare luppolo per la produzione della birra

Per quanto riguarda il luppolo, la messa a dimora delle piantine si svolge in primavera, verso marzo-aprile (quindi avete tutto il tempo per organizzarvi!). In questo modo la fioritura si ha nel periodo estivo e i luppoli si possono raccogliere da fine agosto in poi.

Come detto in precedenza, i tralci possono raggiungere notevoli altezze (anche oltre i 6 metri), per cui sono piante che necessitano di un impianto sviluppato sia in altezza che in larghezza, con filari distanti circa 3 metri tra loro e una distanza di 50-80cm tra le piante del filare.

luppolo-coltivazione

Anche se non ha particolari esigenze dal punto di vista del terreno, il luppolo cresce in maniera ottimale se in presenza di un terreno fertile, magari con buone capacità drenanti, e con un’esposizione a sud per un miglior irraggiamento.

Per quanto riguarda i tempi, le piante di luppolo iniziano ad essere produttive dopo i primi 3 anni per poi raggiungere una durata tecnica di circa 25 anni, con una resa annua di 15-20 quintali/ettaro.

Impianto di luppolo
Impianto di luppolo

Coltivazione del luppolo: un impianto tutto al femminile

Dal momento che il luppolo viene coltivato principalmente per rifornire l’industria birraia, l’interesse degli agricoltori è riposto sui fiori delle piante femminili del luppolo, all’interno dei quali vi è una polverina gialla: la luppolina. La luppolina è quella che conferisce le diverse caratteristiche ai vari tipi di birra in base al contenuto di oli essenziali, resine e polifenoli. Ecco perché in una coltivazione del luppolo si fa affidamento alla riproduzione asessuata tramite il taglio del rizoma e la messa a dimora di piccole “piantine femmine” in modo tale da non avere fiori maschili “inutili”.

luppolina

Luppoli: aroma o amaro?

Aroma o amaro? Nella produzione brassicola questo è l’anagramma che divide i luppoli! Ci sono i luppoli da aroma (“aromatici”) e luppoli da amaro (“amaricanti”) e a fare la differenza è principalmente la % di alfa acidi (AA) che contengono: i luppoli amaricanti contengono una AA% maggiore del 6% e durante la produzione della birra si inseriscono ad inizio bollitura; i luppoli aromatici, invece, hanno una AA% inferiore al 5%, e si utilizzano per conferire aroma alla birra a fine bollitura. Esistono anche i luppoli sia da aroma che da amaro con 6-8 %AA, amari ma con un aroma intenso.

Non solo birra!

Il luppolo lo potete trovare anche in farmacia o erboristeria: viene aggiunto ad alcune tisane per un effetto calmante, per contrastare ansia ed irrequietezza; può affievolire i disturbi della menopausa grazie al suo contenuto di fitoestrogeni; e inoltre fa bene alla pelle, sulla quale favorisce la cicatrizzazione e l’elasticità dei tessuti.

coltivazione del luppolo da birra

Bio Aksxter® nella coltivazione del luppolo

L’utilizzo di Bio Aksxter® consente di apportare la giusta fertilizzazione necessaria alla coltivazione del luppolo. Grazie alla sua azione, si rigenera e si rivitalizza il terreno tramite il ripristino della fertilità del suolo ed i processi d’umificazione. Agendo sul terreno, inoltre, Bio Aksxter® facilita le varie fasi di lavorazione semplificando la gestione colturale.

Grazie alla sua formulazione, Bio Aksxter® è in grado di ottimizzare il metabolismo e lo sviluppo delle piante di luppolo: anticipa i tempi di produzione per i nuovi impianti e mantiene in equilibrio quelli già in produzione, il tutto con delle elevate rese annue. Inoltre, esalta le caratteristiche naturali proprie di ogni varietà di luppolo garantendo la massima qualità del prodotto finale.

In questo modo si aumenta il potenziale economico della propria coltivazione.

Ecco. Noi vi abbiamo dato giusto qualche dritta su questa particolare coltivazione. Non vi resta che metterla in atto!

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