Come abbellire la tomba dei nostri cari? Come scegliere una pianta adatta per il cimitero? Perché le piante che metto sulla tomba si seccano subito? Perché sono diventati così brutti i fiori che ho portato al cimitero?
Domande che sentiamo spesso e volentieri. Argomenti che mettono in difficoltà tante persone. E allora ecco a voi qualche linea guida su “Come abbellire la tomba” sia che si tratti di una “tomba verde” in piena terra sia che si tratti di una tomba con lastre di marmo o granito.

Per prima cosa distinguiamo le tipologie di piante da utilizzare in base alle differenti esigenze come il tempo da dedicarci, i gusti personali e la frequenza con la quale si vuole modificare l’aspetto della tomba.
Una delle esigenze principali è quella di avere piante resistenti al sole, al caldo, a inverni rigidi e soprattutto alla mancanza di acqua.

come_abbellire_la_tomba_dei_nostri_cariNel caso di “tombe verdi”, cosa importante è decidere la base su cui lavorare in modo da poter scegliere la giusta varietà. Si può fare prato, creando così un habitat ideale per le piante, anziché una piastra in marmo che riflette i raggi solari incrementando notevolmente le temperature e così creando stress alle piante. Ci sono due possibilità di semina del prato: la prima è quella di avere un prato bello tutto l’anno, ma che richiede irrigazioni frequenti durante l’estate con un mix tra Poa pratensis, Festuca arundinacea e Lollium perenne. L’altra opzione è avere un bellissimo cuscino verde durante l’estate che non richiede irrigazioni, ma che ingiallisce ai primi freddi, utilizzando il Cynodon dactylon ossia la comune soffice gramigna.
Per i più sfaticati la soluzione sembra essere quella di un prato sintetico, che può essere abbinato a sassi bianchi, lapillo, corteccia, etc.

Una volta decisa la base, la scelta delle piante diventa divertente, si può giocare sulle altezze, sui colori, sul portamento delle diverse piante, si può fare qualcosa di ordinato e ben definito o giocare sul mix riempiendo tutto lo spazio.
L’utilizzo di piante perenni per realizzare questa tipologia di tomba basata sulla progettazione di un “mini Eden” per il defunto, richiede piante resistenti alle intemperie.

PIANTE PERENNI resistenti al caldo, al freddo ed a scarse irrigazioni

Artemisia schmidtiana nana: al tatto sembra un peluche bagnato, il suo fogliame argenteo forma un denso cuscino compatto molto soffice. Ama il terreno calcareo, ben drenato in pieno sole/mezz’ombra. Fiorisce in estate.
Astilbe: fioriscono da giugno fino a fine estate. Prediligono la semi-ombra, ma con buone innaffiature possono stare anche in pieno sole. Si adattano a qualsiasi tipo di terreno.
Berberis athropurpurea: arbusto caducifoglia a portamento eretto, con piccole foglie di color rosso porpora scuro, rami spinosi e produzione di piccole bacche color rosso vivo. Fa fiori giallo vivace in primavera tra aprile e maggio. Si adatta a diverse condizioni, sole/mezz’ombra.
Buxus sempervirens: Arbusto dalla forma eretta sempreverde, molto rustico, coltivabile su tutti i terreni e in ogni tipo di esposizioni. Sensibile alla piralide ora richiede molta manutenzione e trattamenti specifici.
Cotoneaster horizontalis: arbusto a carattere prostrato, fiorisce a maggio e da ottobre fa bacche rosse per tutto l’inverno. Molto resistente e rustico. In pieno sole.
Echinacea purpurea: fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Preferisce terreni ben drenati, argillosi o sabbiosi. Sole, luce solare diretta, non teme il freddo.
Gaillardia aristata: fiorisce in primavera, ama terreni aridi in pieno sole.
✓ Hebe: arbusto sempre verde, fiorisce in estate e  in autunno-inverno (seconda fioritura). Sta in pieno sole/mezz’ombra. Rustica e non teme il freddo, un po’ il caldo siccitoso.

✓ Lavandula angustifolia: Pianta erbacea sempreverde, fiorisce per tutta l’estate. Resistente al freddo e al caldo, in terreni ben drenati.
✓ Liriope muscari: piante di dimensioni medie, con ampi cespugli, costituiti da lunghe foglie nastriformi. Stanno bene in qualsiasi esposizione, non temono il freddo. Necessitano di un terreno ben drenato e molto ricco.
✓ Rose spp.: sono specie cespugliose, sarmentose, rampicanti, striscianti, arbusti o alberelli a fiore grande o piccolo, a mazzetti, pannocchie o solitari, semplici o doppi. Si adattano a qualunque tipo di terreno, ben concimato.
Rosmarinus officinalis: arbusto sempreverde e cespuglioso, resiste a terreni aridi, poveri e siccitosi. Necessita di esposizione in pieno sole.

Taxus bacata: Sempreverde e molto longevo, in pieno sole, ma tollera anche ombra. In estate mostra belle bacche rosse.
Viburnum tinus: portamento arbustivo con chioma espansa e morbida. Predilige i terreni drenati e freschi e i suoi frutti sono bacche blu. Fiorisce da novembre a maggio. Non teme il freddo e la siccità.
Weigelia florida: arbusto espanso con rami arcuati e portamento cespuglioso. È rustico e facilmente adattabile. Fiorisce a maggio/giugno. Sole/mezz’ombra.

PIANTE ANNUALI per creare composizioni in vaso o in piena terra

L’utilizzo di piante annuali in qualsiasi tipologia di allestimento delle tombe richiede un ricambio delle piante a fine anno o a fine del ciclo vegetativo della specie. Quindi un impegno maggiore rispetto alla tipologia di allestimento precedentemente descritta.
Le piante annuali sono molto versatili. C’è un’ampia gamma di scelta per tipi di fiore (grandi o piccoli), forma e colore delle foglie, che permette di ottenere in breve tempo un pronto effetto. Sono facili da coltivare e altrettanto facili da mantenere. Si adattano a condizioni di sole, come a luoghi più in ombra.

Le piante che spesso definiamo annuali sarebbero delle piante perenni nel posto da cui provengono, a differenza delle piante annuali vere e proprie che concludono il ciclo vitale nell’arco dell’anno.
Le piante annuali sono piante con cui poter creare belle composizioni in vaso o da abbinare alle piante perenni presenti per garantire un tocco di colore tutto l’anno.

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Vediamo quali piante annuali possiamo utilizzare:

 Ageratum: piante di piccole dimensioni (max 50 cm), fioriscono per tutta l’estate. Allevate come annuali anche se sarebbero perenni. Vivono bene in pieno sole/mezz’ombra, a temperature minime non inferiori ai 4°C. Meglio tenere il terreno sempre un po’ umido.
 Angelonia: pianta perenne che viene coltivata come annuale, alta 30 cm. Fiorisce da maggio a settembre con diverse colorazioni. Predilige condizioni di pieno sole/ mezz’ombra, temperature minime non inferiori a 5°C , terreno acido, fertile, umido.
Anthemis/Leucanthemum (Margherite): fiorisce dalla primavera all’autunno, diverse varietà. In pieno sole con temperature minime di -6°C. Terreni ben drenati.
 Antirrhium majus (Bocca di leone): 50 cm, fiorisce da aprile a novembre. Terreno drenante, in pieno sole. Temperatura minima 1°C.
 Bacopa: altezza pianta 10 cm, larghezza 50 cm. Fiorisce dalla primavera fino all’autunno. In pieno sole/mezz’ombra. Terreno sempre un po’ umido, teme la siccità. Temperatura minima 5°C.
 Begonia semperflorens: 10/40 cm, diverse varietà di colore dei fiori e foglie. Sole/mezz’ombra. Terra ben drenata. Temperature minime 5°C.
 Cyclamen (Ciclamino): 10/30 cm, in mezz’ombra. Terra soffice e ben drenato. Teme il caldo e ad aprile entra in dormienza. Fa il suo ciclo in inverno.
 Coleus: 10/50 cm, sole/mezz’ombra/ombra. Utilizzata per la bellezza delle foglie e non per la fioritura. Temperature minime 5°C. Terreno sciolto e ben drenato. Ben irrigate in estate.

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 Crisantemo: 10/50 cm, in zona soleggiata/mezz’ombra. Fioritura molto variegata. Terra ricca di sostanze organiche. Temperature minime fino a -5°C.
 Erica: pianta autunnale, teme il caldo. Zona soleggiata per l’inverno. Fioritura invernale.
 Elicriso bracteatum (Fiore di carta): fiorisce da luglio a settembre, petali sembrano di carta. Temperature minime 10 °C, terreno leggero e ben drenato.
 Gazania: fiorisce da aprile a ottobre, in pieno sole. Vive bene in tutti i terreni, tranne argillosi. Temperature minime 1 °C.

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 Helianthus annuus (Girasole): fiorisce tutta l’estate, di diverse dimensioni, in pieno sole. Non teme il freddo.
 Impatiens: 30/40 cm, fiorisce da giugno ad ottobre, no temperature inferiori ai 15°C. Terreno soffice e fresco.
 Mecardonia: cuscino denso, fiorisce da maggio ad ottobre. Resiste al caldo intenso. In pieno sole/ mezz’ombra. No esigenze.
 Mirabilis jalapa (Bella di notte): 50 cm, fioritura notturna estiva schiudono nel tardo pomeriggio, appassiscono all’alba. I tuberi si mettono a dimora in terreno fertile, in pieno sole. Temperature minime 1°C.
Salvia splendes: 30 cm, fiorisce da maggio ad ottobre. In pieno sole, temperature minime fino a 10°C ma sopporta il caldo fino a 45°C.
 Sanvitalia: fiorisce in estate e autunno. In pieno sole, terreno ben drenato e povero. Temperature minime 1°C.
Violaciocca: diversi colori fiorisce in primavera, preferisce ambienti collinari, rustiche e facili in pieno sole/mezz’ombra. Terreni fertili, alcalini. Fino a – 10°C.
Zinnia: fiorisce tutta la stagione, in pieno sole in tutti i terreni. Ama il caldo ma non tollera il freddo fino a 1°C.

Composizioni con FIORI RECISI per cimitero

Creare delle composizioni con fiori recisi da mettere in vaso è sempre un bell’impatto immediato, che però dura poco nel tempo. Sono ideali per tombe realizzate in marmo o granito dove si vuole apportare un tocco di colore e di verde alla lapide, ma bisogna puntare a specie più durature.

Vediamo quali sono i fiori recisi più adatti:

fiori_recisi_per_tombeAlstroemeria: apprezzato per la varietà di colori, abbinabile con altre fioriture, molto duraturo nel tempo.
Amaryllis: si schiudono con lentezza, in diversi colori, bene se abbinati ad altri fiori.
Garofani: in numerose colorazioni e forme (dal bianco al rosso, anche screziate), fioritura lenta e duratura nel tempo.
Gigli ornamentali: aspetto delicato ed elegante, molto profumato, bello in composizioni miste. Dura a lungo.
Rose spp.: il classico mazzo di fiori, mille tonalità, durano relativamente poco perché volubili ai cambiamenti dell’ambiente. Le rose rosse sono simbolo della “passione di Cristo”.
Tulipani: diverse tonalità e screziature, non molto resistenti.
Violaciocche, Dalie, Agli, Delphinium: belli ma con gambo delicato, occorre cambiare l’acqua frequentemente.

Consigli tecnici per chi ama prendersi cura delle tombe dei propri cari

Per la manutenzione delle piante sulle tombe dei propri cari è ideale utilizzare Bio Aksxter® linea M32 orto e giardino, il fertilizzante naturale biologico equilibratore di pianta e terreno. Molto facile da impiegare. Nutre, e dona bellezza e salute alle piante, disinquina e purifica il terreno.
Anche per quanto riguarda i fiori recisi Bio Aksxter® aggiunto nell’acqua del vaso prolungherà la loro durata garantendo la conservazione dei fiori per un periodo maggiore.

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Consigli tecnici per i vivaisti

Per garantire ai propri clienti piante migliori, più sane e più forti, spaziando dalla piante perenni alle piante annuali, ai fiori recisi, consigliamo l’utilizzo di Bio Aksxter® M32 linea ortoflorovivaismo: ottimizza la crescita della pianta, favorendo omogeneità alla coltura, riducendo lo scarto. Incrementa la radicazione e l’attecchimento delle talee. Abbatte i residui chimici con conseguente depurazione della pianta da concimi e antiparassitari.
Incrementa le difese autoimmunitarie delle piante, riducendo lo sviluppo di malattie fungine, batteriche e virali.  Facilita il superamento di carenze ed eccessi, sbalzi termici e stress colturali. Ed infine ripristina la fertilità e la struttura dei terricci e risolve il problema della stanchezza del terreno.

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Curiosità

Nella manutenzione cimiteriale ed in particolare nella manutenzione delle aiuole e dei viali uno dei problemi maggiori è conseguente all’uso di diserbanti e prodotti chimici. Si è riscontrato infatti che non solo possono compromettere la qualità della copertura erbacea e delle piante per la loro persistenza, ma soprattutto queste sostanze impediscono la decomposizione dei corpi in quanto non permettono la vita dei microrganismi degradatori.

Dunque è importante utilizzare il fertilizzante disinquinante Bio Aksxter® anche per abbattere i residui chimici presenti nel terreno così preservando la vita dei microrganismi e consentendo la decomposizione dei corpi.

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