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Una terra ben lavorata e la giusta concimazione permetteranno alle tue colture di radicare in maniera ottimale e produrre raccolti eccellenti. A questo scopo, guanti, vanga, pala e braccia sono solo alcuni degli strumenti che potrai utilizzare.

Il nostro articolo ti aiuterà a capire come preparare un orto capace di generare prodotti gustosi, genuini, salubri e disinquinati in 5 facili passaggi.

Quando preparare l’orto?

In genere, è bene preparare l’orto in tardo autunno, per permettere al suolo un prolungato riposo in vista della primavera. Se per qualche motivo non ti è stato possibile, niente paura. Puoi correre ai ripari e procedere con la preparazione del tuo orto anche a fine inverno, appena qualche settimana prima della semina o del trapianto delle colture.

Evita di lavorare l’orto se sta piovendo o ha appena piovuto: il terreno risulterebbe troppo pesante e tutte le operazioni particolarmente faticose. Evita anche di lavorare un terreno eccessivamente arido: la terra troppo dura non ti consentirebbe di operare al meglio. La condizione ottimale per preparare l’orto è quando il terreno è in condizione di tempera: le zolle si sgretolano con relativa facilità e il suolo risulta soffice.

Bio Aksxter®, riproducendo il processo di fertilizzazione naturale, apporta energia utile per tutti i processi vitali: migliora e mantiene la fertilità del terreno rigenerandolo, favorisce il riequilibrio naturale di pianta e terreno, ricostituisce e mantiene il massimo potenziale produttivo.

5 strumenti indispensabili

GUANTI: oltre a non sporcarti le mani, i guanti eviteranno fastidiose vesciche.

FORCA-VANGA: la forca è formata da 4 denti a sezione tonda, molto resistenti. L’ alternativa è la vanga: una specie di pala con l’appoggio per il piede. Entrambe vengono utilizzate per rompere e rivoltare la terra.

ZAPPA: usata per smuovere i primi centimetri di terreno.

CARRIOLA: immancabile attrezzo spesso utilizzato per raccogliere i residui delle infestanti che non vogliamo lasciare nel nostro orto.

RASTRELLO: il rastrello con denti corti è utile per livellare la terra prima dei trapianti o delle semine, mentre il rastrello con denti curvi, viene usato per raccogliere le radici delle infestanti.

Se il tuo orto è di grandi dimensioni, o se ne hai la possibilità, potrebbe risultarti utile meccanizzare il lavoro con motozappa, motocoltivatore o vangatrice.

Come preparare l’orto in 5 mosse

Ecco 5 consigli utili per la preparazione del tuo orto.

  1. PULIZIA SUPERFICIALE: se stessi lavorando un terreno per la prima volta, potresti trovarti di fronte ad un manto erboso composto da varie erbe spontanee. Queste erbe, ovviamente, andranno eliminate per far spazio ai tuoi germogli. Procedi, quindi, con una pulizia superficiale, falciando l’erba e raccogliendo tutto il residuo in una carriola. Adesso sei pronto per intervenire direttamente sul suolo zappando i primi centimetri di terra. Lì si annida la maggior parte delle radici del manto erboso.
  1. VANGATURA: dopo aver completato la pulizia superficiale, paletta o rastrello alla mano, puoi passare alla vangatura e iniziare a divertirti! Non devi far altro che affondare la lama della vanga o i denti della forca nel terreno. Poi, facendo leva sul manico, rivolta le zolle di terra.  Cerca di affondare fino ad una profondità di 25-30 cm.
  1. PULIZIA PROFONDA: la vangatura da sola non è sufficiente a eliminare tutti gli ostacoli allo sviluppo delle radici nel terreno. Con la vangatura riesci sì a rimuovere le radici delle piante infestanti, così da evitare la loro invasione in primavera/estate. Le infestanti, oltre a rappresentare un ostacolo fisico alla crescita delle colture, sono rivali nell’utilizzo delle sostanze nutritive. Ma, per una pulizia profonda, dovrai anche eliminare tutti i sassi più grandi dal terreno che andrai a rivoltare.

Utilizzando Bio Aksxter®, il fertilizzante disinquinante, nella concimazione di fondo e durante tutto il ciclo colturale, ripristini l’integrità funzionale e strutturale del suolo, incidendo sulle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche.

  1. LA CONCIMAZIONE DI FONDO: questa operazione ha come scopo principale quello di aumentare la fertilità del terreno apportando sostanza organica. Affinché le tue colture possano crescere in maniera armonica e salubre e donarti prodotti di qualità, è opportuno fare una concimazione di fondo. Ti consigliamo di ripeterla due volte: dopo aver vangato e poi prima di zappare. In questo modo, le sostanze apportate riusciranno a permeare i primi 20 centimetri di terreno e lì svolgere al meglio il proprio lavoro!
  1. IL LETTO DI SEMINA: se zappi ad una profondità di 10-20 cm riuscirai ad affinare lo strato superficiale del terreno. Romperai, quindi, per bene le zolle create durante la vangatura. A questo punto, con il rastrello, puoi preparare il letto di semina. Quest’operazione ti consentirà di livellare il terreno riparando buche, pendenze o collinette che potrebbero generare ristagni idrici.

Il tuo orto ora è pronto!


Preparazione dell’orto – cosa non fare:

  • non utilizzare letame fresco o liquame
  • evita concimazioni con emoderivati che possono sviluppare nematodi o altri microorganismi dannosi per le colture
  • non utilizzare scarti non compostati (es. resti alimentari, bucce di banana, fondi di caffè etc.). Questi scarti, oltre ad attrarre insetti ed altri animali indesiderati, obbligano la pianta ad un superlavoro. La pianta, cioè, è costretta ad esaurire le sue riserve di energia per mineralizzare l’organico anziché per crescere e svilupparsi. Inoltre, gli scarti alimentari sono fonte di inquinanti, basti pensare alle bucce di banana trattate chimicamente con sostanze fungicide.

Per qualsiasi altra richiesta, curiosità, necessità o consiglio non esitare a contattarci.

Puoi leggere anche Come fare l’orto biologico: tecniche di coltivazione  e ORTO-GIARDINO, antica tradizione da riscoprire


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