• Perché si vendemmia un mese prima rispetto a trent’anni fa?
  • Perché la moria delle piante?
  • Perché la fioritura all’Epifania?
  • Perché mancata allegagione?
  • Perché moiono le api?

Conseguenze riscaldamento globale fioritura anticipata

Perché tutti questi perché? Non sarà mica per i cambiamenti climatici? Non sarà mica per il riscaldamento? “Che noia! Cosa centra?!” direbbe qualcuno… Aspettate! Prima di chiudere questa pagina, soffermatevi un attimo, sono solo poche righe che spiegano del perché di questo anticipo del calendario con ripercussioni evidenti su quantità e qualità del raccolto.

Gli sbalzi di temperatura e le precipitazioni, l’innalzamento del livello del mare e l’aumento di eventi meteorologici estremi hanno un impatto sempre più significativo anche sull’agricoltura. Ma vediamo da dove parte il tutto!

Cassandra inascoltata dei nostri tempi

Molti scienziati, Cassandre inascoltate dei nostri tempi, ritengono che il Polo Nord sarà privo di ghiacci verso la metà del secolo. Ma sono previsioni basate per lo più su modelli matematici; i dati raccolti sul campo dicono che potrebbe avvenire molto prima… 2025 per esempio… giusto il tempo che il bimbo o la bimba nata oggi possa andare per la prima volta alle elementari…e non potrà più sognare di avventurarsi magari un giorno alla scoperta dell’Artico con una slitta trainata dagli Husky! L’Artico per loro non sarà bianco, ma blu, verde, marrone!

Conseguenze riscaldamento globale_Scioglimento dei ghiacci

Molte persone pensano che il destino delle distese ghiacciate dell’Artico sia una cosa della quale non vale la pena preoccuparsi alle nostre tiepide latitudini. Purtroppo si sbagliano di grosso: il destino dell’Artico sta innescando una spirale che finirà col coinvolgere il mondo intero.

Superato il punto di non ritorno: ecco le 10 conseguenze dei cambiamenti climatici

Lo scioglimento dei ghiacci è aumentato drammaticamente negli ultimi trent’anni. Ormai abbiamo superato il punto di non ritorno. Ormai il processo di fusione si autoalimenta e la riformazione durante la stagione invernale della banchisa artica non permette quelle trasformazioni che avvengono nell’arco di anni; il ghiaccio divenuto più debole non riesce a mantenersi negli anni successivi, cambia la struttura. Il professor Wadhams nel suo libro “Addio ai ghiacci” spiega che presto la calotta artica si scioglierà completamente. Conseguenze riscaldamento globale?

 Scioglimento dei ghiacci 1980-2012
Scioglimento dei ghiacci 1980-2012
  1. Dallo spazio l’Artico appare sempre meno bianco e sempre più blu; un nuovo mare sta emergendo, perché il riscaldamento nel Grande Nord è raddoppiato rispetto al resto della Terra. Senza il ghiaccio molta meno luce solare viene riflessa verso lo spazio, quindi la Terra si scalda sempre di più. Per capire meglio: il ghiaccio essendo bianco candido riflette all’incirca l’80% del calore solare, mentre l’oceano più scuro ne riflette solo il 10%, assorbendo fino al 90% della radiazione solare. Una volta che il ghiaccio marino comincia a fondere, il processo si autoalimenta. Viene aperta una maggior superficie dell’oceano, che assorbe più calore, aumentando le temperature e rendendo più improbabile che il ghiaccio si riformi.
  2. Un altro effetto si ha non solo sul permafrost terrestre ma anche sui fondali dell’Oceano Artico: ora sono fatti di permafrost e intrappolano grandi quantità di metano. Senza il ghiaccio marino a fare da coperta, il permafrost si sta sciogliendo e sta liberando il metano, un gas serra 23 volte più potente dell’anidride carbonica, che in poco tempo potenzierà ulteriormente l’effetto serra.
Conseguenze riscaldamento globale 2
Confronto mozzafiato del ghiacciaio Muir dal White Tunder Ridge in Alaska. Un’enorme superficie ricoperta di ghiaccio 72 anni fa è ora un fiordo largo quasi due chilometri e lungo sessanta. Foto storica: 1941 William O. Field – © National Snow and Ice Data Center Foto moderna: 2013 © Fabiano Ventura
  1. Ci sono conseguenze drammatiche sull’innalzamento dei mari. L’acqua dolce conservata sotto forma di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide si sta già riversando negli oceani e il loro livello aumenta drasticamente. A causa dell’innalzamento del livello del mare molte zone costiere sono soggette ad erosione delle coste, inondazioni e salinizzazione delle falde acquifere.
  2. La temperatura dei nostri mari sta aumentando sempre di più. Cosa significa questo? Oltre alla scomparsa di tante specie marine (potremmo dire addio alla pesca ed alle cene con il menu di pesce a prezzo abbordabile!), si stanno intensificando anche i tornado. Vi ricordate il tornado a Taranto nel 2012? Se l’acqua del mare fosse stata di solo 1 grado in meno, il tornado non si sarebbe formato. L’acqua calda rilascia più vapore d’acqua nell’atmosfera e più energia che poi deve essere scaricata. il riscaldamento globale cause e conseguenze_tornado
  3. I cambiamenti climatici portano a fenomeni sempre più estremi, sia in termini di frequenza che di intensità. Il riscaldamento non solo provoca lo scioglimento dei ghiacciai e delle banchise, ma anche modifica la distribuzione delle precipitazioni. Le “bombe d’acqua” entrate nel nostro lessico quotidiano negli ultimi anni, diventano all’ordine del giorno (non stupiamoci però!). Assistiamo già ad un aumento di cicloni e tempeste tropicali con un potenziale distruttivo maggiore. Sulla base delle simulazioni di modelli climatici, i ricercatori stimano che pure le turbolenze raddoppiano. La loro forza aumenta del 10-40%.
  4. Aumentano i periodi di siccità. Le temperature si alzano di 7-8 gradi d’estate. Meno piogge, meno acqua dolce… sommata poi all’evaporazione per le alte temperature… Tutta l’area mediterranea è a rischio desertificazione (Italia compresa): questo significa un degrado del suolo che da terra fertile diventa deserto, compromettendo la produttività. Ahinoi, la grande siccità o “La grande cecità”, come l’ha definita nel suo libro Amitav Ghosh, ossia la cecità che la società contemporanea ha raggiunto nei confronti del clima e dell’ambiente.
  5. Inondazioni, tempeste, uragani e siccità significano perdite economiche ingenti. Tra il 1980 ed il 2018, tra i 28 stati della UE, quello che ha subito più danni è proprio l’Italia. I mutamenti climatici stanno diventando qualcos’altro: un vero e proprio cambiamento irreversibile.

    il riscaldamento globale cause e conseguenze_alluvioni
    La Maremma Grosettana, 2012
  6. Viviamo sulla nostra pelle ondate di calore più durature e frequenti, come nel caso delle cosiddette “notti tropicali” quando le temperature di notte non scendono sotto i 20 gradi. Vuol dire gravi conseguenze anche per la salute umana, come ad esempio la diffusione di malattie infettive (anche batteri e virus imparano ad adattarsi, specie se trovano un clima favorevole) o l’aumento dei decessi soprattutto tra la popolazione anziana a causa di calore o freddo estremo.
  7. Le variazioni delle precipitazioni portano ad un deterioramento della qualità del suolo, ripercuotendosi su tutta l’agricoltura. Le specie che dipendono le une dalle altre non sono più in sincronia. Per esempio, le piante sbocciano prima che gli insetti impollinatori diventino attivi.
  8. Meno coltivazioni, meno impollinazione, meno cibo per tutti! Amen…

Del punto di non ritorno o livello di irreversibilità ne aveva dato annuncio il ricercatore Alessandro Mendini ancora nel 2006 in seguito alle rilevazioni condotte fin dal 1980.

ricercatore Alessandro mendini

Il peggio è che nulla si è fatto, dato che il senso è trovare una via d’uscita (non è di annunci, calcoli o proiezioni che abbiamo bisogno). La sua scoperta dell’energia ovvero la concreta possibilità di uscire da questo declino irreversibile, è stata nascosta ed ostacolata per 40 anni.  Abbiamo perso 40 anni, abbiamo perso la nostra casa, il nostro futuro.

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