Poche cose uniscono tutta l’Italia: il calcio, la pizza, i pomodori, l’olio d’oliva… e la vendemmia.

La vendemmia di una volta

C’era una volta tutto il paesello che si riuniva per partecipare insieme sia alla raccolta dell’uva che alla vinificazione in una sorta di rito propiziatorio. Gli occhi esperti e le mani delicate dei viticoltori, la pigiatura dell’uva fatta a piedi nudi dalle fanciulle del villaggio…  Amici, parenti, vicini di casa, tutti insieme a lavorare nelle vigne, per poi festeggiare con una ricca tavolata in un’atmosfera campestre e gioiosa.

La vendemmia di una volta

La vendemmia: il momento culminante dell’anno per i viticoltori 

Ora la vendemmia è il momento di quando si tirano le somme di una dura annata di lavoro e di fatiche, di quando si ripensa alle gelate (a proposito, sarà di tuo interesse anche: “Come proteggere le piante dal freddo e dalle gelate primaverili?), grandinate, trombe d’aria, alluvioni e siccità e nel vedere comunque ancora dell’uva sulle proprie viti, gli occhi si riempiono di quella contentezza mista alla soddisfazione che solo un agricoltore può provare. La natura è sempre pronta a vincere la sua partita a briscola con i viticoltori, tirando fuori gli assi della pioggia, delle muffe d’uva, dei bruschi sbalzi di temperature, anticipando o ritardando la raccolta:  “le uve migliorano sempre fino a quando non peggiorano”, diceva sempre il viticoltore Giuseppe.

vendemmia-raccolta

Per poter vincere la loro partita, i viticoltori devono fare di tutto per portare l’uva sana e salva (parola grossa viste le quintalate di pesticidi) fino al momento più atteso dell’anno e ricorrere a “trucchi” per determinare il periodo ideale di raccolta, misurando il grado Babo, ovvero il quantitativo di zucchero presente nell’uva, pH, acidità totale e qualità fenolica, dettagli determinanti nella qualità del vino che verrà prodotto.

Intanto che questa viticoltura fatta di espedienti aiuta i viticoltori a capire come e quando meglio compiere le scelte, le decisioni più importanti vengono prese sulla base di una combinazione di intuizione ed esperienza. Quello che cerca ogni viticoltore è inafferrabile. È un filo di concentrazione ed equilibrio, e ciò che la stagione e la vite hanno da offrire.

Vendemmia: dalla raccolta dell’uva alla nascita del Vino 

grado babo_vendemmia_uva

La decisione di partire con la vendemmia scatena una reazione irreversibile. Tutta l’energia che le uve hanno accumulato nei mesi estivi si sprigiona improvvisamente in un unico atto: la fermentazione, ossia quando la buccia degli acini trattiene alcuni lieviti trasformando lo zucchero degli acini in alcol.

Le tecniche di vinificazione

Le tecniche di vinificazione maggiormente utilizzate sono due: con o senza macerazione. Con macerazione significa che non vengono eliminate le bucce nei primi giorni di fermentazione del mosto (questa tecnica è usata soprattutto per i rossi). Senza macerazione, detta in bianco, quando vengono eliminate le bucce prima della fermentazione (tecnica usata per i vini bianchi).

I polifenoli ed i flavonoidi, preziose sostanze antiossidanti contenuti nella buccia e nei semi, si estraggono durante la macerazione effettuata nella fase iniziale della fermentazione del mosto. La macerazione degli acini consente anche l’estrazione di altre sostanze in relazione alla temperatura e alla durata del contatto con la buccia; se la macerazione è breve (meno di 24 ore) produce, comunemente, vini rosé, mentre macerazioni di tre, cinque giorni generalmente producono vini novelli da bere subito; invece una macerazione lunga da sette a ventun giorni realizza, solitamente, vini per un lungo invecchiamento.

Vendemmia_vino_vite

Bianchi, rossi, rosé e spumanti, IGT, IGP, DOC, DOP e DOCG… il vino è un assemblage, l’insieme di mesi di duro lavoro. Il viticoltore entra in simbiosi con la vite perché per capirla deve amarla ed è l’amore per il proprio vigneto che induce il viticoltore al dialogo attento con la Natura. Alla faccia di chi dice che gli agricoltori sono di poche parole!

Comincia anche tu a dialogare con la Natura, così come lo fanno da tempo i viticoltori che impiegano nella coltivazione dei propri vigneti il fertilizzante naturale disinquinante Bio Aksxter® e sarai certo di ottenere uve d’eccellenza per una vera produzione di vini di elevata qualità!

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