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La moria delle api come conseguenza degli squilibri ambientali

Moria delle api… Tanto per iniziare, cominciamo subito con una doccia fredda: “Mio padre l’altro giorno ha buttato via un secchio da 20 L pieno di api morte. Un altro apicoltore si è trovato con quasi tutte le arnie svuotate… E non stiamo parlando di centinaia, ma di migliaia e migliaia di api!!! Tanto per rendervi l’idea, una famiglia in salute ed in piena estate arriva a 6000/8000 api.moria delle api 2017La moria delle api è un sintomo dello squilibrio dell’ecosistema, in quanto questi imenotteri sono bioindicatori degli equilibri ambientali. Prima di procedere però chiariamo alcuni concetti fondamentali sulle api e sull’apicoltura per capire meglio il quadro generale.

La danza delle api: il linguaggio dell’infinito

In primis, l’apicoltura riguarda l’allevamento dell’ape domestica (Apis mellifera).

Le api costruiscono le loro case, dove vivono, mangiano, dormono ed anche danzano. Sì, sì, proprio così! Non riescono a parlare e comunicano attraverso la danza delle api. Per esempio c’è l’ape esploratrice che va alla ricerca del nettare. Quando lo identifica, per comunicare alle sue compagne dove si trova, inizia la sua incredibile danza. Questo è un comportamento davvero unico nel mondo degli insetti.

la danza delle api

Le altre api si raggruppano intorno e seguono da vicino la danzatrice. Imitando i suoi movimenti, riescono a percepire la fragranza dei fiori dai quali l’ape danzatrice ha raccolto il nettare, mentre dai movimenti dell’addome e dal numero di giri che la danzatrice compie, capiscono quanto è distante questa fonte di prelibatezze.

Arnia o alveare, che differenza c’è?

“Le case” delle api si chiamano arnie o alveari. Qual è la differenza? L’alveare viene costituito naturalmente dalle api, ad esempio sul ramo di un albero, mentre l’arnia è un ricovero artificiale che viene costituito dall’uomo e dove vive la colonia di api domestiche.

Qual è l’importanza delle api per l’uomo?

Le api sono responsabili dell’impollinazione di più di 120 specie di piante alimentari. Ogni ape è come Cupido, dio dell’amore e del desiderio sessuale. Il suo compito è scoccare frecce d’amore tra un fiore e l’altro, trasportando il polline per fare riprodurre le piante e regalarci tanta frutta e verdura! Uno sciame d’api impollina circa 200 alberi al giorno! E’ semplice: poche api, poca impollinazione, poco cibo.

impollinazione api

Quali sarebbero le conseguenze dell’estinzione delle api?

Il fenomeno della moria delle api va avanti da circa dieci anni. Dal Giappone agli Stati Uniti, passando per Europa, la drastica riduzione del numero delle api in alcuni paesi ha raggiunto punte del 60%-70%. E non parliamo della Cina, dove le api sono in via di estinzione assoluta.

Se in Italia dovessero scomparire le api, il crollo della produzione alimentare sarebbe superiore ad un terzo.  Serve ancora dilungarsi sull’importanza delle api per l’uomo?

Moria delle api: Cause?

I pesticidi, gli insetticidi, i veleni usati in agricoltura sono la causa più devastante della moria delle api. Residui delle sostanze chimiche si depositano sui fiori, si ritrovano nel polline, nel nettare, nella melata e nelle gocce di rugiada.

ape agrumi

La semina del mais conciato, il diserbo del grano, i trattamenti sui frutteti/ agrumeti e vigneti, sono le vie dirette che portano all’intossicazione ed avvelenamento delle api.

Aggiungiamoci le monocolture intensive, impiantate per massimizzare la produzione agricola, con abbondante uso di diserbanti e pesticidi. Mettiamo nel mucchio gli OGM, l’apicoltura industriale basata sul nomadismo, i cambiamenti climatici con gli sbalzi termici e stagionali… Tutto questo indebolisce le api e le loro difese immunitarie.

Le api stanno scomparendo davvero.

Cosa succede alle api? Qual è la sintomatologia di avvelenamento?

Viene attaccato il loro sistema nervoso, le api subiscono un disorientamento irreparabile: non danzano più in maniera “comunicativa”, non sono più in grado di sentire adeguatamente i profumi, perdono la capacità di termoregolazione, nonché la capacità di allevare regine sane all’interno dell’alveare.moria delle api - Bio AKsxter

Un alveare è molto più intelligente dell’umanità intera

Ed ecco che risuonano le parole in “Attila flagello di Dio”: – Sbabbari, uomini di inaudita viulenza, di inaudita ferocia. Noi dove passeremo non crescerà più neanche un filo d’ebba, è chiaro?

Il fatto triste è che un alveare nel suo insieme è molto più intelligente dell’umanità intera. Un alveare non farebbe mai nulla che impedisca la continuazione della specie.

E come diceva il grande Nino Taranto nella sua famosa frase riferita a Totò: “Amico mio questo non è un monologo, ma un dialogo perché sono certo che mi senti e mi rispondi.”

Infatti, qualcuno ascolta, qualcuno sente e qualcuno agisce.

Cosa possiamo fare per fermare questa moria delle api?

“Un nostro vicino ha le api e noi gli ulivi. Nel periodo che le tiene vicino a noi per la fioritura delle acacie, evitiamo trattamenti che possono nuocere loro. Ne guadagniamo un bel vasetto di miele” – ci ha scritto qualcuno.

Un altro esempio sono tutte quelle aziende agricole che scelgono la strada dell’agricoltura pulita, naturale e sostenibile, come nel caso delle aziende agricole a marchio “Coltivati con Bio Aksxter®”.

Aziende Agricole "Coltivati con Bio Aksxter®"
Aziende Agricole “Coltivati con Bio Aksxter®”

L’impegno quotidiano di questi agricoltori porta sulla vostra tavola prodotti sani e con zero residui chimici, coltivati nel rispetto dell’ambiente e della natura, comprese le api! Questo modo di fare agricoltura senza trattamenti nocivi regala frutta e verdura impollinata dagli insetti pronubi che svolazzano felici nelle serre e nei campi: “Nei nostri campi il ronzio delle api è talmente intenso che sembra di essere all’interno di un apiario. Quando faccio i trattamenti con Bio Aksxter® le api accorrono e succhiano quel liquido appena spruzzato. Loro non hanno bisogno di leggere l’etichetta … “

Il cambiamento parte da noi! Basta volerlo attuare, giorno dopo giorno.


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