Sentiamo spesso parlare di tecnologie, ma ci siamo mai chiesti quale sia il suo vero significato? Le nuove tecnologie sono nate per essere funzionali alla soluzione di problemi pratici con l’obiettivo di individuare delle applicazioni in grado di ottimizzare il lavoro attraverso strategie operative ben delineate. Detto questo non ci riferiamo solo a robotizzazione, digitalizzazione, informatizzazione, ma a tutto ciò che è utile alla risoluzione di un problema e che non sia stato sviluppato precedentemente.

Quando si parla di nuove tecnologie si parla sempre di innovazione, eppure solo il suono di questa parola può spaventare o entusiasmare allo stesso tempo, soprattutto in ambito agricolo. Intraprendere l’uso di nuove tecnologie è una scelta che avviene sempre con molta cautela da parte dei nostri agricoltori, poiché percepiscono i cambiamenti come uno stravolgimento della routine e delle tradizioni, nonostante la speranza di una ripresa dell’agricoltura sul piano europeo e mondiale.

Le nuove sfide per gli agricoltori

Per far fronte alle sfide che attendono gli agricoltori, i silvicoltori, le industrie alimentari e la bioindustria si necessita di nuove conoscenze da applicare sul campo.

L’UE persegue tre obiettivi attraverso la politica agricola comune (PAC):

    • assicurare una produzione alimentare efficiente
    • garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali
    • agire per il clima e contribuire a uno sviluppo territoriale equilibrato
      (Documento “Europa 2020”)

Si propone di promuovere quindi la creazione, la condivisione e l’applicazione di nuove conoscenze, nuove tecnologie, nuovi prodotti e nuovi modi di organizzare, apprendere e cooperare. L’obiettivo è dunque la crescita intelligente, sostenibile e incisiva. Rimane ora da compiere questo passaggio, da raggiungere questi obiettivi.

L’utilizzo di nuove tecnologie dovrebbe toccare, dunque, l’intera filiera agroindustriale e tradursi in qualità e sostenibilità delle produzioni agricole.

Ancora negli anni ’80 fu introdotto il termine agricoltura di precisione, facendo riferimento all’utilizzo in ambito di ricerche e relative applicazioni di dati satellitari e georeferenziati per migliorare gli interventi d’irrigazione, fertilizzazione e antiparassitari in agricoltura. Col nuovo secolo l’agricoltura di precisione viene definita agricoltura digitale.

nuove tecnologie per l'agricoltura
Nuove tecnologie per l’agricoltura

Il dipartimento americano dell’agricoltura (USDA- United States Department of Agricolture) afferma che nonostante ci siano già molti servizi per modulare trattamenti ed interventi in base ai parametri climatici e biosanitari, l’utilizzo di essi è ancora limitato ad un numero di aziende e ad una dimensione che escludono la maggior parte delle coltivazioni.

Nuove tecnologie in agricoltura ovvero Agricoltura 4.0

Sensori, trattori intelligenti, droni, etichette parlanti sono alcuni esempi delle tecnologie dell’agricoltura 4.0. Secondo il rapporto del Politecnico di Milano sono più di 300 le applicazioni già presenti in Italia, l’80% delle quali sono destinate alla fase di coltivazione.

Vediamo alcune tra le nuove tecnologie adottate:

  • Il settore dell’idroponica e dell’acquaponica è nato contemporaneamente alla rivoluzione digitale. Coltivazione e produzione sono un tutt’uno con le nuove tecnologie, i sensori, le app per il monitoraggio e il controllo per seguirne la crescita.
idroponica
Idroponica

L’idroponica fa crescere le piante in un contesto controllato e protetto, riducendo variazioni e rischi, col controllo dei substrati, delle temperature, delle illuminazioni, dei nutrienti, etc. Con la possibilità di avviare una o più colture anche in ambienti inospitali o in condizioni non adatte alla nascita/crescita dei vegetali. Inoltre la quantità di acqua per le irrigazioni nelle colture tradizionali in terra è nettamente superiore a quella necessaria per colture coltivate in idroponica. Quindi possiamo dire che ha un impatto ecologico contenuto.

L’acquaponica invece associa l’idroponica all’allevamento di specifiche specie di pesci, le cui deiezioni forniscono, mediante trasformazione batterica, il nutrimento alle coltivazioni. Qui controllo e meccanismi di allarme e correzione si estendono all’allevamento dei pesci e alla coltivazione delle piante. Quest’ultime sono più vigorose, accelerano le fasi fenologiche, la loro maturità diventa anticipata e contemporanea ed i microrganismi nitrificatori presenti costituiscono un sistema immunitario vero e proprio.

Successo tecnico ed economico dipendono infatti dalla digitalizzazione del processo.

Schema Acquaponica
Schema Acquaponica
  • Macchine agricole sempre più orientate ad efficienza e sostenibilità. Si punta all’ottimizzazione dei consumi e ad integrare le più moderne tecnologie come:
    • monitor touchscreen con i quali è possibile aumentare la comunicazione tra trattrici e attrezzi migliorandone il traino e semplificando la regolazione.
    • sistemi di telemetria con i quali è possibile aumentare la comunicazione tra la macchina e l’azienda agricola, monitorando le prestazioni e riducendo i tempi di diagnosi e riparazione.

Anche il design diventa importante, dove la classica immagine si rinnova ed  i mezzi utilizzati sono sempre più compatti e agili. (es: nuova gamma di trattori)
Infatti, dall’1 gennaio 2018 non possono più essere immesse sul mercato macchine agricole non conformi alla Mother Regulation, il regolamento che investe tutti gli aspetti tecnici della meccanizzazione agricola e dà il via a macchine di nuova generazione, sempre più veloci, con portate maggiori ed un sistema di frenata migliore.

macchine agricole
Macchine agricole tecnologiche
  • Telerilevamento o rilevazione satellitare, una tecnologia con finalità diagnostico-investigative che consente l’analisi e la raccolta di dati colturali utilizzata in agricoltura principalmente per mappare le superfici agricole e consentire un miglioramento degli interventi fitosanitari circoscrivendoli e limitandone il numero. I mezzi maggiormente impiegati sono i SAPR.
  • I SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) comunemente chiamati droni: nati per scopi militari, sono da anni utilizzati anche dai civili per svolgere le più diverse attività: come sorveglianza, prevenzione incendi, rilevazione e ricerca. L’uso dei SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) porta ad un risparmio di tempo, spazio, risorse ed energia, sostituendo così l’attività svolta da più persone.

Argomento ormai sempre più discusso, che sta prendendo piede nelle aziende agricole e dove presto verranno considerati indispensabili in sostituzione delle classiche macchine agricole. Possono svolgere attività legate alla mappatura del territorio, determinare lo stato di salute e di attività delle colture all’interno dell’appezzamento mediante termocamere (per l’analisi delle funzioni vitali dei vegetali) e spettrocamere (per l’analisi dello stato di salute dei vegetali) consentendo all’agricoltore di intervenire in modo mirato.

sapr drone
SAPR Drone

Le applicazioni sono numerose e molto diversificate in base alle diverse esigenze, stato per stato, regione per regione e azienda per azienda.
Sarà sicuramente una tecnologia che col tempo si svilupperà ulteriormente espandendosi e ampliando le possibilità e le funzioni dei velivoli.
Infatti ogni anno a Milano c’è l’evento DronItaly, dove numerosi ricercatori, aziende e studenti portano le loro scoperte, le nuove applicazioni e dimostrazioni e le loro sperimentazioni sull’uso dei SAPR.

sapr drone rilievo aerofotogrammetico
SAPR Drone rilievo aerofotogrammetrico

E’ da sottolineare che mentre la rilevazione satellitare è limitata nella quantità delle immagini e dalla loro bassa risoluzione, dalle condizioni metereologiche sempre più avverse, dalla difficoltà di organizzare la rilevazione nell’azienda agricola al momento opportuno, i droni consentono di effettuare più rilievi nell’arco della giornata, con maggiori dettagli e rapidità di rilevazione.
Naturalmente una cosa è il semplice pilotaggio del drone, un’altra cosa è l’analisi e l’elaborazione dei dati svolta da un tecnico qualificato.

bioaksxter composizione3
Bio Aksxter®, tecnologia con cariche magnetiche di tipo idrocompresso computerizzato
  • Bio Aksxter®, caratterizzato da un’avanzata tecnologia basata sull’energia, è il fertilizzante biologico a formulazione magnetica, costruito per garantire un futuro all’agricoltura e all’ambiente. La tecnologia è stata sviluppata dal ricercatore Alessandro Mendini applicando i principi di una Nuova Scienza.
    Bio Aksxter® agisce riproducendo i processi naturali ed è in grado di ottimizzare tutti i processi vitali mettendo a disposizione energia utile al potenziamento del programma della pianta ed al riequilibrio microbiologico del suolo. Così permette di disinquinare e rivitalizzare i terreni, prevenire e ridurre le malattie, incrementare le produzioni in termini di qualità e quantità, consentire prodotti agricoli privi di residui chimici.
    Bio Aksxter® può essere considerato una vera e propria tecnologia in quanto parte da solide basi scientifiche, frutto di un pensiero altamente innovativo. Il progresso tecnologico deve garantire un concreto sviluppo umano! Le due cose non sempre, purtroppo, vanno di pari passo…

Ti è sembrato utile questo articolo? Allora condividilo sui tuoi social e se vuoi rimanere sempre aggiornato sul mondo agricolo, iscriviti alla nostra Newsletter! Hai qualche domanda? Scrivici allora un tuo commento!

LASCIA UN COMMENTO