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La Val di Non è la realtà di riferimento per la frutticoltura trentina, basti pensare che il 70% circa dei meleti della provincia di Trento sono coltivati in questa valle. La Golden Delicious è la varietà primaria e tutt’ora rappresenta la fetta maggiore della plv della frutticoltura nonesa. Per la maggior parte dei frutticoltori l’andamento economico e la redditività della propria azienda dipendono soprattutto dal ricavato della Golden.

Tuttavia vanno considerate le imprevedibili variabili che possono incidere negativamente sulla produttività agricola, come il cambiamento climatico, la proliferazione degli insetti, le nuove malattie, etc. Dobbiamo altresì tener conto delle variabili legate all’aspetto economico, come la legge della domanda e dell’offerta che principalmente regola l’andamento del mercato. E’ il caso della campagna commerciale 2018-2019.

Pesa di più un chilo di Golden trattate con Bio Aksxter® o un chilo di Golden non trattate?

La campagna mele 2018-2019 verrà tristemente ricordata per una delle liquidazioni ai soci più basse di sempre, che mediamente su tutte le varietà è stata di 34,9 cent/kg.

La causa è riconducibile all’elevata produzione in tutta Europa che ha fatto registrare il record assoluto: 13,2 milioni di tonnellate contro la media di 11,3 delle 5 annate precedenti.
L’abbondanza di mele sul mercato ha creato un forte concorrenza commerciale e di conseguenza il deprezzamento.

Un prezzo così basso ha messo in crisi molte aziende perché al limite dei costi di produzione e in alcuni casi, dove i terreni sono in affitto o dove tutte le operazioni vengono svolte con il ricorso alla mano d’opera, ha causato ingenti perdite. In questo contesto, chi ha utilizzato Bio Aksxter® ha invertito la situazione garantendosi comunque la redditività.

Il caso dell’Azienda Agricola Corazza Christian

Christian è un giovane frutticoltore dell’alta Val di Non che da anni utilizza Bio Aksxter® con soddisfazione. Nella sua azienda a gestione familiare coltiva con metodo integrato un ettaro e mezzo di superficie prevalentemente a Golden Delicious, e per 2500mq Evelina e Red Delicious. La soddisfazione è stata grande anche al termine della campagna 2018 quando, nonostante la forte grandinata, si è visto recapitare dal consorzio una liquidazione ben al di sopra di quella delle aziende agricole che non usano Bio Aksxter®.

foto-doc-corazza-minRed Delicious ed Evelina, non sono considerabili perché entrambe poste in un unico appezzamento di piccole dimensioni. Le prime sono in una zona svantaggiata per il microclima e l’esposizione al sole, le seconde non sono ancora in piena produzione.

Il confronto con Golden è invece rappresentativo, perché suddiviso in più appezzamenti dislocati un po’ in tutte le zone del consorzio.

Nonostante un danno del 40% stimato dai periti a causa della forte grandinata, grazie all’impiego di Bio Aksxter® si è registrata una resa ad ettaro superiore alla media del consorzio.
I maggiori benefici si sono riscontrati a livello qualitativo con una conseguente maggior remunerazione: +20% per la qualità riconosciuta dal consorzio relativamente a colore e pezzatura delle mele conferite.

Il ricavo economico relativo alla liquidazione delle mele Golden Delicious è stato di 23.116,00 €/ha superiore di ben 4.410,00 €/ha (+23,57%) rispetto alla media dei soci del consorzio.

mele golden delicius coltivate con Bio Aksxter®
Mele var. Golden Delicious, coltivate con Bio Aksxter®, Az. Agr. Corazza Christian, 2018

Conti alla mano

Le aziende a gestione familiare come quelle di Christian sono la maggior parte in Val di Non e dal punto di vista economico rappresentano una realtà molto particolare. Il loro punto di forza è dato dal fatto che i proprietari stessi svolgono molte lavorazioni come la potatura, la realizzazione dei nuovi impianti, lo sfalcio, il diserbo, i trattamenti per la difesa e la manutenzione in generale. Il loro punto debole è che nonostante le superfici ridotte risulta comunque indispensabile disporre di un adeguato parco macchine, il quale comporta un piano di ammortamento.

Conti alla mano, confrontando i ricavi su Golden dell’azienda di Christian con altre aziende frutticole che non utilizzano Bio Aksxter®, risulta che, soprattutto in annate come il 2018, l’utilizzo di Bio Aksxter® è l’ago della bilancia tra la perdita e il guadagno.

utili coltivare con Bio Aksxter
N.B. : All’utile va aggiunto un eventuale risarcimento dell’assicurazione per i danni meteorologici

Ma non finisce qui! Vanno aggiunti importanti altri benefici che permettono di aumentare ulteriormente i profitti. Tra questi i più importanti sono:

  • Riduzione della moria
    La sostituzione delle giovani piante affette da moria è un problema molto diffuso che comporta costi per l’acquisto delle piante oltre ad un minor ricavo derivante da un mancato raccolto. Ridurre e risolvere definitivamente questo problema ha dei chiari vantaggi economici che spesso da soli ripagano totalmente la spesa sostenuta per l’impiego di Bio Aksxter®.
  • Risoluzione della stanchezza
    L’impiego di Bio Aksxter® su terreni stanchi, grazie ad una progressiva rigenerazione del terreno, consente di mantenere rese ottimali nel corso degli anni massimizzando i ricavi.
  • Anticipo dell’entrata in produzione
    L’utilizzo di Bio Aksxter® su nuovi impianti permette di anticipare l’entrata in produzione di almeno un anno, con una maggiore resa e quindi maggiori ricavi. Nuovi frutteti realizzati su terreni coltivati con Bio Aksxter® sono in piena produzione alla 4°/5° foglia. Ciò significa rientrare prima dall’investimento iniziale e aumentare il quintalato complessivo dell’impianto.
  • Aumento della longevità colturale
    E’ dimostrato che l’uso di Bio Aksxter® su impianti “vecchi” ne ripristina la produttività e la protrae nel tempo, potendo ritardare l’estirpo ed il successivo reimpianto. In questo modo la resa economica viene aumentata di molto grazie alla riduzione dei costi di ammortamento.
Raccolta mele var. Golden Delicius, coltivate con Bio Aksxter®, Az. Agr. Corazza Christian, 2018

Meditate gente!

Il risultato economico dell’attività agricola risulta dall’insieme di moltissimi fattori. Ogni agricoltore può ottimizzare il proprio guadagno cercando il miglior equilibrio tra costi e ricavi. Nonostante le spese relative a varietà, sesti di impianto, ore dedicate al dirado manuale o nella manutenzione di macchinari più o meno costosi siano indispensabili per produrre, quella di Bio Aksxter® va considerata come un investimento redditizio oltre che necessario affinché l’azienda agricola abbia un futuro.

L’impiego di Bio Aksxter® nella coltivazione si è dimostrato estremamente significativo.
Dati alla mano, l’incidenza dell’investimento iniziale è pari al 2,6% sul totale delle spese, ma l’aumento degli utili ammonta ad un +23,5%: un’ottima fonte di reddito in annate normali e in annate particolarmente “difficili” come quella presa in esame, la differenza tra produrre sottocosto o realizzare un guadagno.

Con un investimento di soli € 500/ha Christian ha aumentato i suoi profitti aziendali di ben € 4.410,00!

PER SCARICARE LA RELAZIONE TECNICA IN FORMATO PDF CLICCA QUI!

Fonte:
Andrea Turri, Perito Agrario Enotecnico


 

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