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Dai diari di Silvana Zambanini

Il bisogno di una ricarica di energia è ormai parte del linguaggio comune.
Avete presente la ricarica del telefono cellulare? C’è quella dei soldi per il consumo dei Giga in Internet e quella per il consumo della batteria. Il principio dell’esistenza è uno: per vivere ognuno consuma e per consumare ognuno deve mangiare da un altro. Mangiare cosa? Anche i cellulari fanno parte della catena alimentare? Risposta: cibo o soldi che sia, sempre di forme di energia si tratta. Lo spiegava bene Abram Maslow nel 1954 con la sua piramide dei bisogni. Bisogni? I bisogni della personalità… sono esigenze, desideri, aspirazioni percepite come necessarie per il benessere. 

Il bisogno va alimentato, soddisfatto. I bisogni soddisfatti sono una ricarica di energia vitale.

Esiste una gerarchia di bisogni, insomma ci sono differenti livelli di “alimentazione” della nostra esistenza. Ho bisogno di bere per dissetarmi: bisogno fisiologico; ho bisogno di bere per superare la paura di una malattia renale genetica: bisogno di sicurezza. Questi sono bisogni primari, ma esistono anche bisogni sociali.  Ho bisogno di bere con i miei amici perché sono la mia vera famiglia: bisogno di appartenenza. Ho bisogno di bere per brindare al superamento dell’esame: bisogno di stima. Ed in fine i bisogni del Sé, espressioni di ordine superiore: ho bisogno di bere “il sangue di Cristo” perché celebrando la Comunione sono e mi riconosco con Dio: bisogno di autorealizzazione. Ho bisogno di bere grida il barbone steso sulla panchina (dipendenza dall’alcool = bisogno fisiologico), ma anche negazione della propria autorealizzazione, perdita del Sé.

Calice celebrativo per realizzazione del bisogno di autorealizzazione

Qualcuno può ribattere “alle volte bisogna perdersi per ritrovarsi”. Sì, vero. Ed è anche quello che succede alla batteria del telefono ormai scarica: una volta collegata alla rete elettrica si ricarica.
L’esistenza e la sussistenza di ogni essere, di ogni organismo, di ogni oggetto, di ogni materia, di ogni pensiero sembra dipendere dallo stato della sua “alimentazione”, dalla necessità di una ricarica di energia vitale, sia essa elettrica, solare o quant’altro.
Questo stato riguarda tutti i Regni della Natura: il minerale in quanto la sua esistenza serve a “congelare”  l’energia; il vegetale in quanto serve a trasformare quell’energia in biomassa; l’animale che insieme al vegetale servono a nutrire l’essere umano; l’umano che realizzando sé stesso attraverso la creatività della mente serve la sua Fonte.
Questo stato riguarda quindi anche i prodotti della mente umana come la costruzione di un cellulare, un robot o un computer.

Sorge allora una domanda: per dare bisogna ricevere oppure per ricevere bisogna dare? Sembra un fatto di ricchezza, ma in realtà è una questione di equilibrio.

L’agricoltura può farcelo capire: prendendo dalla terra più di quello che si dà non avremo frutti. Si dice infatti, “lavorerai la terra con il sudore della fronte” ed in tal senso voglio reinterpretare il biblico “col sudore del tuo volto mangerai il pane …», Genesi 3, 19 ricorrendo a questa metafora: sudore come gocce di energia cadendo al suolo infondono vita alla terra.  Non una punizione divina come conseguenza del peccato di Adamo, ma una rivelazione: è dal minerale che tutto nasce ( finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere sei e in polvere tornerai) e quelle gocce di sudore sono appunto una soluzione di sali minerali che si trasformano nel nostro pane quotidiano. Il cibo nasce dalla terra.

Riaffiorano alla mia memoria le sue parole: – Era apparsa nelle pagine della Bibbia, una frase che non ho più ritrovato “Dio creò la Terra e dalla terra trasse ogni tipo di pianta bella a vedersi e con frutto buono a mangiarsi e se ne compiacque”.
Fu così che nel 1956 iniziò il primo approccio alla formulazione del suo liquido trasduttore ad onde composte, oggi conosciuto come Bio Aksxter®. Aveva solo 14 anni, ma il suo viaggio verso la scoperta dell’energia era già iniziato: partendo dai minerali di questa Terra, dal seme dei cristalli, fino alla polvere di stelle del cosmo profondo.

Il regno minerale è una Stargate, noi siamo fatti di quella polvere.

Minerale quarzo parco scientifico tecnologico AXS M31

Per questo il nostro animo si solleva guardando il cielo? E’ come attaccare alla presa di corrente il nostro cellulare? Non proprio. E’ la qualità dell’energia a fare la differenza.

Una ricarica di energia

“Una ricarica di energia” vale per tutte le forme di vita, dal minerale al vegetale, all’animale, a noi umani.
So di gente che si ricarica praticando l’earthing: camminano a piedi nudi per connettersi all’energia della terra, ma poi mangiano barrette ai cereali coltivati su terreni diserbati con glifosate. Altri si ricaricano praticando la meditazione e sull’onda dello “spirito” bevono vino da uve coltivate con pesticidi. E la ricarica dei vegani? si professano vegetariani mangiando prodotti agricoli coltivati su terreni inquinati. Insomma, l’intenzione non basta: il cellulare si ricarica se collegato alla corrente. E così il terreno, le piante ed il cibo che ne deriva creano una ricarica di energia vitale per il nostro essere se la coltivazione avviene secondo natura, ossia escludendo l’inquinamento.

La tecnologia avanzata di Bio Aksxter® caratterizzata da energia in grado di disinquinare il terreno e le colture è stata progettata per questo: coltivare secondo natura.


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