Il tuo carrello

Coltivazione delle piante officinali: medicinali, aromatiche e da profumo

Coltivazione delle piante officinali: medicinali, aromatiche e da profumo

18 aprile 2018 - BioAksxter®

Coltivazione piante officinali: una storia lunga quanto l’umanità

Le piante officinali sono uno degli argomenti più affascinanti del mondo vegetale. Camomilla, lavanda, melissa, malva, timo, rosmarino, menta piperita, ortica, fiordaliso, tropeolo, finocchio, maggiorana, basilico, passiflora, origano sono solo alcune delle erbe e delle piante officinali coltivate in Italia. Le piante officinali dell’area mediterranea costituiscono una potente risorsa economica. Infatti, sono utilizzate dai tempi più remoti come alimento, per aromatizzare vivande, per preparare infusi e tisane, ma anche per la cura e il benessere del corpo. Dietro l’utilizzo delle piante per scopi terapeutici ed erboristici c’è un intero mondo; c’è conoscenza; c’è una storia lunga quanto l’umanità!
Cominciamo a conoscerle e scoprire come effettuare la coltivazione delle piante officinali.

20374499_1632520776780044_1425140728431701946_n-424x420.jpg

Quali sono le piante officinali?

Il termine “piante officinali” deriva da una tradizione culturale e storica del nostro Paese e fa riferimento all’“officina o opificina”, nel significato di “laboratorio” dove le piante venivano sottoposte alle varie lavorazioni (essiccazione, triturazione, macerazione, distillazione, estrazione dei principi attivi, ecc.) in modo da renderle utilizzabili ai diversi scopi.

Pertanto da qui deriva l’abbinamento piante officinaliper indicare quelle piante che possono essere lavorate all’interno di un laboratorio.

Quando si parla di piante officinali generalmente si intendono quelle specie vegetali che forniscono droghe, spezie e olii per l’industria farmaceutica, erboristica o alimentare: succhi ed estratti vegetali, sostanze odorifere utilizzate come materie prime nelle industrie alimentari e delle bevande, coloranti vegetali, oli essenziali, ecc.

coltivazione-piante-officinali-696x504.jpg

La parte della pianta posta in commercio essiccata e sovente frammentata (i fiori della camomilla, la radice dell’ortica, i frutticini secchi del finocchio, ecc.) è la parte più ricca in principi attivi i quali hanno una attività biologica sull’organismo umano e/o animale.

Principalmente le piante officinali si possono dividere in piante medicinali, aromatiche e da profumo.

Coltivazione delle piante officinali: come, dove, quando?

Dal momento che molte specie di piante officinali sono “rustiche” e non hanno particolari esigenze, è possibile utilizzare per la loro coltivazione terreni marginali (anche montani o collinari) che spesso l’agricoltore ha a disposizione ma che non sempre vengono sfruttati.

Alcune specie delle erbe officinali possono essere seminate direttamente in campo; per altre più delicate si fa il semenzaio; oppure si ricorre alla riproduzione tramite stolone o talea.