Criosintesi
Il termine criosintesi, dal greco crios (freddo) e synhtesis (composizione), indica lo sviluppo di processi vitali in condizioni ambientali al di sotto delle temperature minime di sussistenza e/o carenze di luminosità tali da compromettere la capacità di programmazione delle strutture vegetali.
Il termine criosintesi è utilizzato dal ricercatore Alessandro Mendini fin dal 1980 per il suo studio sulla fotosintesi clorofilliana in assenza di luce ed il successivo progetto Krisol H.J.7.
Tale progetto riguarda la realizzazione di processi produttivi e prodotti legati alla criosintesi magnetica, basati sull’uso di energia ad alta risoluzione per la Dinamica e la Fotosintesi Amplificata, rivolti alla riprogrammazione delle strutture vegetali ed al ripotenziamento della produttività agricola del futuro.
Ciò significa che in luogo dei concimi tradizionali sono necessarie formulazioni in grado di fronteggiare le condizioni climatico-ambientali estreme e le problematiche insorte dalle nuove cognizioni genetiche emergenti. Questa tecnologia, infatti, non nutre semplicemente la pianta, ma ne cambia il “software biologico” rendendola più efficiente o resistente.
Lo studio di Mendini basa su condizioni standard – buio e freddo – del contesto spaziale per ridisegnare un nuovo approccio, quello di un’agricoltura extraterrestre, dove manca l'atmosfera protettiva ed i campi magnetici e le radiazioni sono intensi, in preparazione all’agricoltura di un pianeta Terra trascinato in scenari climatici estremi e catastrofici.