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I rischi nelle coltivazioni primaverili

I rischi nelle coltivazioni primaverili

19 aprile 2017 - BioAksxter®

Gelate e nevicate invernali – fatturato raddoppiato

Soltanto un paio di mesi fa gli agricoltori e le industrie contavano i danni causati dalle gelate e nevicate invernali che hanno messo a dura prova le regioni del Sud Italia. Un’ondata di gelo ha colpito soprattutto le zone della Puglia dove sono andate distrutte migliaia di ettari di ortaggi invernali prossimi alla raccolta.

Le uniche colture che hanno retto sono state quelle coltivate con BioAksxter®®, tanto che le aziende agricole che hanno impiegato il fertilizzante BioAksxter®® hanno perfino raddoppiato il ricavato dalle partite vendute a blocco.

Ovvio, dopo 8 gelate e 2 nevicate essere certi di raccogliere le intere partite perfette, mentre sul mercato non c’erano più finocchi, fa una differenza sostanziale! Per approfondire, puoi leggere il nostro articoloOrtaggi invernali dopo 8 gelate e 2 nevicate!

Ed ecco che siamo in primavera…

La grandine colpisce ancora…

In Emilia Romagna i campi colpiti dalla grandine ed è già iniziata la conta dei danni. Molti coltivatori sono in ginocchio, in particolare, i produttori di albicocche, il frutto che è stato maggiormente danneggiato dai chicchi di ghiaccio, in quanto proprio in questo periodo si stava sviluppando dopo la recente fioritura. Problemi anche per la vite che si trova ai primi stadi vegetativi con tralci ancora dalla consistenza erbacea e di conseguenza estremamente fragili e più soggetti a rottura.

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Le gelate primaverili. Le frutticole si vestono di ghiaccio

In Trentino Alto Adige la fioritura dei meli quest’anno è stata in netto anticipo e le consuete gelate primaverili non si sono fatte aspettare, anche se le statistiche riferite agli ultimi quattro anni parlano di fioritura sempre più anticipata con un maggior rischio di danni per le gelate. Di notte il termometro è sceso sotto lo zero quasi su tutto il territorio ed i frutticoltori hanno già azionato gli impianti antibrina.

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Trattamento antibrina

Irrigazione antibrina come funziona?

Il metodo antibrina consiste nell’irrigare le colture con lo scopo di formare il ghiaccio sui fiori, fogli e germogli. Il ghiaccio, per una reazione fisica (passaggio da un corpo liquido a un corpo solido), funge da coperta termica, mantenendo la vegetazione sempre attorno a zero gradi. Però per azionare queste pompe è necessaria una notevole quantità di acqua, che non è sempre disponibile!

Benvenuti ai tropici!

Consideriamo soprattutto che quest’inverno ha portato poca neve e la primavera è stata molto avara di precipitazioni. Infatti in tutto il Nord Italia, ma anche al Centro, le aziende agricole stanno già facendo i conti con la siccità. Sull’argomento vedi il nostro articolo Emergenza siccità Italia: come ridurre le irrigazioni?

Ricapitolando … Gelate improvvise, pochissime precipitazioni, grandinate… Gli effetti sulle colture sono spesso devastanti, non solo per il danno arrecato nell’immediato, ma anche per le ripercussioni che possono protrarsi nel tempo.

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Come limitare i danni da grandine, gelo e vento?

Innanzitutto, l’inibizione delle autodifese immunitarie della pianta in risposta allo stress subito e le lesioni meccaniche ai tessuti vegetali che favoriscono l’ingresso dei patogeni (funghi, virus e batteri). Inoltre, la defogliazione, la cicatrizzazione delle ferite e la ricostruzione dell’apparato fogliare comportano un’alterazione del programma di crescita e di sviluppo della pianta, quindi, una riduzione della maturazione delle bacche e dei frutti, della differenziazione delle gemme e della lignificazione di rami e tralci.

L’impiego di BioAksxter® limita considerevolmente i danni da grandine, gelo e vento. La sua proprietà antisettica disinfetta le ferite evitando le infezioni fungine e batteriche e la diffusione di malattie particolarmente pericolose come, ad esempio, il colpo di fuoco batterico.

La sua azione antistress fa sì che la pianta mantenga le autodifese. La pianta trattata si riprogramma molto più rapidamente e pertanto il ricaccio della vegetazione avviene più velocemente, a vantaggio di tutte le altre funzioni metaboliche.