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Come proteggere le piante dal freddo e dalle gelate primaverili?

Come proteggere le piante dal freddo e dalle gelate primaverili?

28 aprile 2017 - BioAksxter®

Candele antigelo per difendersi dalle gelate primaverili ?

In questi giorni di freddo, dopo le immagini affascinanti dei sistemi d’irrigazione antibrina (Vedi il nostro articolo: “I rischi nelle coltivazioni primaverili”) vediamo quelle di fuochi accesi nelle campagne. Rievocano il film ”Il profumo del mosto selvatico” ma in quel caso è il fuoco appiccato a distruggere il vigneto anziché il freddo. Comunque sempre di bruciare si tratta perché il freddo brucia, brucia tanto quanto il fuoco. Allora come proteggere le piante dal freddo e dalle gelate primaverili?

Certo quella dei fuochi, delle candele antigelo accese per riscaldare le colture non è una tecnica moderna, tanto meno adatta ad un’agricoltura industriale. Si tratta piuttosto dell’evidente disperazione degli agricoltori sempre più abbandonati a sé stessi.

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Un uomo accende i falò in un vigneto, 28 aprile 2017 (REUTERS/Christian Hartmann)

Tecnologia innovativa o rimedi della nonna? Chi più ne ha più ne mette, per riscaldare le colture

Tanti tecnici, tanti consulenti, tanti ministeri e poi siamo ancora fermi ad un’agricoltura fatta di rituali propiziatori e di credenze, come nel caso delle candele accese per riscaldare le colture. Una mentalità da Medio Evo … per non parlare delle processioni nei campi dove tutt’ora girano con la candela in mano sperando nell’intercessione dei Santi.

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Candele antigelo

L’uso dei cosiddetti generatori di calore (candele antigelo o candele antibrina) costituiti da bidoncini ripieni di cera paraffinica disposti in numero di 300-350 per ettaro, costituiscono una spesa non indifferente per l’azienda agricola ed un’ulteriore fonte di inquinamento ambientale a fronte di un risultato impossibile, dato che si tratta di campi all’aperto dove vanno considerati i metri cubi d’aria da riscaldare ed uno spostamento seppur minimo d’aria; figuriamoci in presenza di vento! Scientificamente l’azione delle candele antigelo potrebbe trovare una risposta negli ambienti chiusi e limitati, come nel caso di piccole serre e come dimostrano gli igloo al Polo Nord dove si raggiungono 0/-3° all’interno con temperature esterne di – 40/50°.

Mobilitati perfino gli elicotteri contro danni da gelate primaverili

C’è anche chi, nell’intento di difendere le proprie coltivazioni dalle gelate primaverili, ha optato, nonostante i costi proibitivi, per l’uso dell’elicottero! Con lo scopo di muovere l’aria e mescolare gli strati più alti, che sono più caldi, con quelli più bassi, a temperatura inferiore e questo solo per alzare le temperature di qualche decimo di grado. Pochi decimi di grado a fronte di una spesa di migliaia di Euro!

Allora come proteggere le piante dal freddo e dalle gelate tardive?

Le gelate primaverili: dobbiamo veramente subirle in modo passivo o ci sono i mezzi adeguati per proteggere le coltivazioni?

Le gelate tardive rappresentano soprattutto in frutticoltura una delle principali calamità naturali su scala mondiale per entità e vastità dei danni, la cui incidenza è in costante aumento, a causa dei cambiamenti climatici in atto dovuti all’inquinamento.

Riceviamo in questi giorni molte chiamate di agricoltori allarmati, ci dicono di avere piantagioni di kiwi, pesche, mele, albicocche e giovani vigneti bruciati dal gelo. Tutti chiedono aiuto!