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Abbattimento residui fosfiti: Fosetil alluminio in biologico e convenzionale

Abbattimento residui fosfiti: Fosetil alluminio in biologico e convenzionale

28 maggio 2019 - BioAksxter®

Tra i tanti problemi che riguardano la qualità e la sicurezza alimentare, a preoccupare principalmente il comparto agricolo, è il tema dell’emergenza dei residui fosfiti negli ortofrutticoli biologici.

Spesso veniamo contattati da agricoltori che hanno utilizzato prodotti a base di fosfiti per anni prima di passare in regime biologico e che ora, sottoposti a controlli, si vedono respingere le forniture e togliere la certificazione.

Caratteristiche e proprietà dei fosfiti. Cause della permanenza nel terreno e nei prodotti agricoli

Cosa sono i fosfiti? I fosfiti sono sali dell’acido fosforico e fosforoso utilizzati in agricoltura come concimi fogliari per il loro contenuto di fosforo e potassio. Hanno anche un’azione secondaria di difesa, come nel caso del fosfito di potassio utilizzato contro la peronospora della vite.

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Peronospora della vite

La permanenza dei fosfiti nelle colture e nei prodotti agricoli è dovuta a:

  • Inibizione dei processi metabolici per mancata reattività della pianta e incapacità di smaltire sia gli accumuli di sostanze nutrienti e fitosanitari immessi nelle specifiche pratiche di coltivazione sia gli agenti inquinanti ambientali
  • Utilizzo di materie prime inquinate da fosfiti utilizzate nella produzione di concimi (es. letame ed alghe)
  • Uso illecito di prodotti per la difesa, quali i più noti fosetil-alluminio e fosfonato di potassio non ammessi in agricoltura biologica.
  • Effetti di deriva

Residui fosfiti: fosetil alluminio, fosfonato di potassio e fosfiti di potassio

Paradossalmente l’utilizzo in agricoltura biologica di fosfiti di potassio, fosetyl-alluminio e fosfonato di potassio non è consentito, tuttavia è possibile impiegare concimi a base di alghe, i quali possono comunque comportare la presenza di fosfiti nelle analisi.

Infatti, secondo la normativa vigente i residui fosfiti sono espressi soltanto come Fosetyl, anche se in realtà il valore deriva dalla somma di Fosetyl, acido fosfonico (o fosforoso) e loro sali.

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Esempio di analisi residuali di fosetil alluminio

Residui fosfiti: limiti di legge

Per quanto riguarda i limiti di legge, in agricoltura biologica i residui fosfiti ovviamente devono essere zero. Invece, bisogna dirlo, chi fa agricoltura convenzionale (dove l’utilizzo di Fosetil è consentito) può anche permettersi di intossicare la gente! Infatti i limiti fissati (LMR – livelli massimi di residui) sono decisamente elevati e quindi facilmente rispettabili.

Ne citiamo alcuni, tratti dal Regolamento UE 2019/552 della commissione del 4 aprile 2019:

  • patate 40 mg/Kg,
  • agrumi, spinaci ed erbe aromatiche 75 mg/Kg
  • uve, fragole, pomodori, melanzane e zucchine 100 mg/Kg
  • kiwi, pomacee 150 mg/Kg
  • lattughe e lamponi 300 mg/Kg
  • zenzero e curcuma, tanto di moda, 400 mg/Kg
  • infine, per rilassarvi, camomilla e infusi vari a 500 mg/Kg

Fosfiti in agricoltura: limiti consentiti per il residuo di Fosetyl

Fosetil Alluminio è un fungicida sistemico ad ampio spettro, introdotto ancora 40 anni fa su diverse colture e in molti paesi. Inizialmente i limiti dei residui fosfiti consentiti erano decisamente inferiori rispetto a quelli odierni, quindi per affrontare la problematica tossicologica di queste molecole chimiche si è “ben” pensato di aumentarne i limiti ammessi, invece di trovare una efficace modalità risolutiva.