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La preparazione del terreno agricolo

La preparazione del terreno agricolo

23 febbraio 2021 - BioAksxter®

La preparazione del terreno è una pratica agricola fondamentale per l’ottenimento di un prodotto agricolo di qualità.

La preparazione del terreno riguarda la lavorazione del terreno in modo da ottenere un sottofondo adatto alla coltivazione attraverso:

  • l’ossigenazione del suolo ed il ripristino della porosità
  • la fertilizzazione del suolo
  • il controllo della flora infestante
  • il riequilibrio dell’attività microbica

Operazioni agricole che richiedono la preparazione del terreno

La preparazione del terreno agricolo si differenzia in base alla coltura.
Ci sono tre operazioni che richiedono differenti lavorazioni:

  1. SEMINA: La semina, ossia l’azione di spargimento del seme funzionale alla nascita delle piantine, può essere manuale o meccanica.
  2. TRAPIANTO: Il trapianto, in agraria, è l’operazione che consiste nell’estrarre una pianta dal terreno (o dal suo contenitore) con il rispettivo apparato radicale e nel collocarla in un altro luogo. Vedi anche “messa a dimora” di giovani piante o piante arbustive. Il trapianto viene spesso usato come alternativa alla semina perché comporta alcuni vantaggi, tra cui: abbreviazione del ciclo produttivo, miglioramento dello stato sanitario e della qualità della produzione, minori problemi di controllo delle malerbe.
  3. NUOVO IMPIANTO: Riguarda la messa a dimora di piante maggiormente sviluppate provenienti da un vivaio o da una coltura preesistente. Ad esempio, piante arboree, per la realizzazione di un frutteto.

    I trattamenti con BioAksxter®, compreso quello di preparazione del terreno, incidono sulle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del suolo ripristinandone integrità funzionale e strutturale. BioAksxter® crea le condizioni ideali per la vita delle colture: migliora e mantiene la fertilità rigenerando le strutture vitali del terreno.

Che struttura ha il mio terreno?

Per una corretta preparazione del terreno e quindi per scegliere il tipo di lavorazione più adatta occorre sapere se il terreno è ricco o povero di scheletro e qual è l’impasto (percentuali di argilla, limo o sabbia). Infatti, la tessitura è una caratteristica importante della struttura del terreno.

La tessitura è una proprietà fisica del terreno che lo identifica in base alla granulometria delle particelle solide:

  • sabbia (diametro tra 2 e 0.05 mm)
  • limo (tra 0,05 e 0,002 mm)
  • argilla (<0,002 mm)

Particelle di varia grana senza alcuna prevalenza, rappresentano un terreno franco, ideale per la crescita delle colture.
Lo scheletro, invece, rappresenta la componente più grossolana del terreno (diametro > 2 mm).

BioAksxter®, ottimizza tessitura e struttura del terreno tramite la sua azione di riequilibrio, rigenerazione e rivitalizzazione, aumentando la capacità di umificazione.

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Preparazione del terreno: le 3 operazioni agricole e le relative lavorazioni

Semina, trapianto, nuovo impianto, sono tre operazioni agricole che richiedono differenti lavorazioni.

Semina ed eliminazione della suola di lavorazione

La suola di lavorazione è uno strato compatto che si forma nei terreni lavorati abitualmente alla stessa profondità. La suola di lavorazione e le orme prodotte dal passaggio delle macchine agricole, rappresentano un ostacolo al drenaggio dell’acqua ed alla circolazione dell’aria, a danno delle radici delle piante. Suoli sabbiosi sono meno suscettibili alla compattazione rispetto a suoli argillosi che, se bagnati, sono molto friabili e fragili; di conseguenza, se sottoposti a continua lavorazione con macchinari pesanti, saranno più propensi alla compattazione.

La suola di lavorazione crea un ristagno idrico, poiché l’acqua avrà difficoltà a penetrare nel sottosuolo, ristagnando così in superficie. Se non controllata fin da subito, può condurre l’agricoltore a danni economici notevoli. Per prevenire la suola di lavorazione, è opportuno dare forza al terreno con l’aggiunta di sostanze organiche in modo da renderlo maggiormente resistente alla pressione delle macchine agricole pesanti.

BioAksxter® aumenta la capacità drenante del suolo durante i periodi piovosi e di ritenzione idrica nei periodi di siccità, nonché la lavorabilità del terreno.Un’altra pratica di prevenzione della suola di lavorazione è la riduzione della pressione dell’aria degli pneumatici delle macchine usate per la lavorazione agricola. Tracce più larghe e meno profonde riducono notevolmente il compattamento.

Utilizzando macchinari che non rivoltano il suolo, ma che ne rispettano la naturale stratigrafia, lavorando a profondità maggiori di 15 cm, sarà possibile rompere la suola di lavorazione permettendo un corretto deflusso dell’acqua. E’ la cosiddetta ripuntatura (o scarificatura o rippatura) mediante il ripper che, con tagli verticali, rompe la suola senza alterare il profilo degli strati del terreno.

Semina e lavorazione superficiale

Su coltivazioni estese, solitamente si effettua una lavorazione superficiale del terreno chiamata aratura. Su piccole superfici si effettua la vangatura o zappatura.

In genere, l’aratura viene fatta con l’aratro tipico a vomere e versoio, che permette il taglio ed il rovesciamento di una fetta di terreno. La disgregazione del terreno in zolle lo rende meno compatto facilitando le operazioni successive. Inoltre, l’aratura determina un incremento della porosità del terreno (costituita dal volume complessivo degli spazi vuoti presenti tra le particelle del terreno rispetto al volume totale) migliorando le condizioni per l’areazione del suolo e per i movimenti dell’acqua.

Questa lavorazione viene fatta a diverse profondità: superficiale (10-20 cm), media (20-40 cm) o profonda (40-60 cm). L’aratura favorisce contemporaneamente due benefici:

  • Il rimescolamento delle particelle del terreno (sabbia limo e argilla). Terreni ricchi di limo e argilla possono portare alla creazione di una crosta superficiale cioè un indurimento dello strato superficiale del terreno che può rappresentare un ostacolo per l’emergenza del seme. In questi casi bisognerà intervenire con attrezzi che rompono la crosta senza mettere a repentaglio l’integrità delle piante e delle loro radici, se queste sono emerse. Viene spesso usato il sarchiatore.
  • L’interramento dei residui colturali della coltivazione precedente, a tutto vantaggio del mantenimento della sostanza organica

BioAksxter® permette la rapida degradazione dei residui colturali senza favorire l’insorgenza di malattie.lavorazione-terreno.jpg

Semina e affinamento del terreno agricolo

L’affinamento del terreno agricolo è una lavorazione secondaria realizzata con erpice ad argani fissi o folli o fresa rotativa. L’utilizzo di questi mezzi permette la rottura delle zolle create dalla precedente lavorazione superficiale e quindi di ottenere una tessitura necessaria per un’ottima semina e crescita della pianta. Le operazioni di affinamento devono avvenire subito dopo la lavorazione principale, quando il terreno è ancora in “tempera” (le zolle si sgretolano con relativa facilità lasciando il suolo in condizioni di sofficità ideali).

Successivamente all’affinamento si farà la semina, spesso effettuata con seminatrici meccaniche universali.

Semina e operazioni di fertilizzazione

Lo sfruttamento del suolo attraverso cicli continuati di coltivazione porta a fenomeni di “stanchezza del terreno” con perdita della fertilità causata da carenza di elementi nutritivi, scarsa attività microbica, alterazioni del pH, etc. Per questo motivo si effettuano operazioni di fertilizzazione. Purtroppo, il semplice apporto di sostanze nutritive non è sufficiente ad agevolare la germinazione e l’emergenza del seme.

BioAksxter® attraverso il riequilibrio della fauna microrganica aumenta gli scambi ossigenativi e migliora la germinazione del seme, incrementando la produttività e riducendo i tempi ed i costi per le lavorazioni.

Semina e operazioni di diserbo

Una problematica rilevante nelle colture seminate è la presenza di piante infestanti che portano ad una diminuzione della resa della coltura. La lotta alle malerbe inizia dalla preparazione del terreno agricolo, evitando l’introduzione delle infestanti causata dall’entrata in campo di macchinari sporchi, o alla maturazione del seme delle malerbe in seguito a sfalci tardivi o alla disseminazione anemofila e zoocora.

In fase di preparazione del terreno gli agricoltori ricorrono alla lotta con mezzi fisici per combattere le infestanti, bruciando le stoppie o con tecniche di pirodiserbo. La lotta meccanica alle infestanti viene effettuata con le lavorazioni citate in precedenza (aratura, erpicatura ecc.) e con sfalci ripetuti. Esistono altri due tipi di lotta: biologica (con funghi o insetti) e chimica.

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Trapianto e lavorazione superficiale del terreno agricolo

Il trapianto prevede una lavorazione superficiale del terreno effettuando un’aratura a profondità media. In tal modo non si crea una suola di lavorazione e si evitano i ristagni idrici.

Trapianto e affinamento del terreno

Dopo l’aratura, verrà fatta l’erpicatura o la fresatura per sminuzzare le zolle così create. Resta comunque importante non eccedere nelle operazioni di affinamento per evitare la formazione di crosta. A questo punto il terreno sarà pronto per il trapianto delle colture agricole mediante macchine operatrici che trapiantano automaticamente le piantine.

Trapianto e operazioni di fertilizzazione

L’apporto di sostanze nutritive al terreno solitamente si effettua prima della lavorazione superficiale, in modo da facilitare l’attecchimento ed il successivo sviluppo della piantina.

L’utilizzo di BioAksxter® al trapianto favorisce l’attecchimento riducendo gli stress da trapianto.

Trapianto e operazioni di diserbo

L’utilizzo della pacciamatura previene azioni di diserbo in quanto il telo non permette la crescita di infestanti. In assenza di pacciamatura, gli agricoltori si rivolgono prima del trapianto alla lotta con mezzi fisici (bruciatura delle stoppie – pirodiserbo) o alla lotta biologica/chimica o meccanica. Quest’ultima viene effettuata anche quando la pianta è già stata trapiantata, mediante sarchiatura (formazione di cunette addosso alle radici delle piante per aumentarne la respirazione e distruggere le malerbe) o, per colture di gran pregio, mediante scerbatura manuale.

lavorazione-del-terreno.jpg
Operazione agricola di trapianto

Nuovo impianto e lavorazione superficiale del terreno agricolo

Per i nuovi impianti, si scavano delle buche in cui posizionare le piante, preferibilmente nei mesi estivi, consentendo di dare aria al terreno, rendendolo più friabile in seguito alle piogge che precedono la messa a dimora. Se il terreno è argilloso e compatto è consigliato scavare buche più profonde inserendo, in fondo alla buca, uno strato di sassi o ciottoli di circa 10 cm. Le buche dovranno avere una profondità che consenta la messa a dimora delle piante con il colletto a livello o leggermente sopra al piano di campagna. Generalmente la larghezza delle buche è di circa 80-100 cm mentre la profondità va da 60 a 80 cm.

In occasioni straordinarie (impianto di arboreti, impianto su terreno naturale o rimasto incolto per anni) vengono effettuati due diversi tipi di lavorazione che prevedono un’aratura molto profonda compresa tra 80 e 150 cm:

  • Scasso: si esegue prima dell’impianto degli arboreti. Lo scopo è quello di creare condizioni di sofficità anche in profondità, in modo che le radici degli alberi messi a dimora si possano espandere con facilità. Lo scasso può essere a buche, a trincea (fossa profonda lungo le direttrici dei filari), oppure totale (viene lavorata tutta la superficie con aratura o ripuntatura profonda).
  • Dissodamento: avviene su terreno naturale (mai utilizzato ad uso agricolo) oppure su terreno rimasto incolto per anni. Viene eseguita un’unica volta dopo il decespugliamento o il disboscamento per rompere la compattezza del terreno in modo da ottenere le condizioni ideali per le lavorazioni successive e l’espansione delle radici delle piante.

Nuovo impianto e operazioni di fertilizzazione

Anche per la messa a dimora di nuovi impianti si effettuano operazioni di fertilizzazione. Spesso vengono fatti trattamenti sulla zolla della pianta prima di riporla nel terreno.

La fertilizzazione con BioAksxter® già al primo anno di impianto, consente una miglior crescita vegetativa con ricaccio delle radici, sviluppo e maturazione delle gemme, ingrossamento del fusto. Al secondo anno d’impianto la produzione è considerevole sia per qualità che per quantità ed al terzo anno gli impianti appaiono come quelli non trattati al quarto anno: si distinguono per l’ottimo stato sanitario, la qualità, la produzione e quindi la redditività.

Nuovo impianto e operazioni di diserbo

Come per le precedenti operazioni agricole, il diserbo è una pratica che si attua nella preparazione del terreno agricolo di un nuovo impianto con l’aiuto della lotta meccanica, biologica o chimica.

Preparazione-del-terreno-agricolo.jpg
Frutteto: nuovo impianto

Esempi pratici di preparazione del terreno agricolo

Semina e trapianto della lattuga

L’operazione agricola richiesta per la lattuga da taglio è la semina. La semina della lattuga richiede un’accurata preparazione del terreno; l’aratura viene effettuata a medie profondità di 20-30 cm (ciò evita la suola di lavorazione quindi il ristagno idrico), seguiranno l’erpicatura o la fresatura per rompere le zolle. La lattuga da taglio può essere coltivata in quasi tutti i tipi di suolo tranne quelli con abbondante scheletro che può essere portato in profondità con un’interrasassi, utile anche per pareggiare il profilo superficiale del suolo. La lattuga viene seminata con seminatrici meccaniche universali.

Per la lattuga da cespo, gli agricoltori normalmente preferiscono il trapianto rispetto alla semina (ciclo abbreviato, minori problemi dovuti a malerbe etc.). Prima del trapianto è fondamentale concimare il terreno ed assicurare un buon contenuto di sostanza organica.

Interventi cadenzati con BioAksxter® 10-15 giorni prima del trapianto della lattuga e durante tutto il ciclo colturale, riequilibrano la struttura del terreno, riducendo i fenomeni di stanchezza e di eccessiva salinità.Le piantine al trapianto si trovano in cubetti di torba pressata, e vengono depositate nel terreno mediante trapiantatrici dedicate. Questi macchinari possono anche presentare un modulo abbinato per la pacciamatura.

Messa a dimora della vite

Per la messa a dimora delle piantine di vite su terreno agricolo senza particolari problemi di tessitura, è necessario fare una buca profonda 50 cm e larga 60 cm. Vengono tolti i sassi e le radici delle erbacce per favorire l’attecchimento della barbatella.

La bagnatura delle barbatelle con BioAksxter® prima della messa a dimora, riduce gli stress da trapianto e ne favorisce l’attecchimento.Dopo aver bagnato la zolla delle barbatelle per reidratarle, si potrà procedere alla messa a dimora, lasciando il callo d’innesto sopra il livello del terreno. La buca dovrà essere colmata con il terreno asportato in precedenza. È necessario comprimere la terra al piede dell’arbusto, formando una conca che riceverà circa 10-15 litri d’acqua per assicurare una buona coesione tra le radici e la terra. Se la messa a dimora viene fatta in autunno è raccomandato rincalzare il piede della vite fino alla parte superiore dell’innesto in modo da proteggerlo dalle gelate.

BioAksxter® limita gli effetti delle avversità climatiche (gelate, sbalzi di temperatura, etc.) ed accelera il recupero di colture fortemente danneggiateLavorazioni-del-terreno.jpg

Quando non si attua la preparazione del terreno

La preparazione del terreno agricolo non si attua quando si effettua la semina su sodo (sod seeding, semina diretta, zero tillage, No-Till). La semina su sodo avviene mediante semina diretta sui residui colturali del raccolto precedente in un solo passaggio senza smuovere il terreno. I residui della coltura precedente rimangono come sottofondo alla nuova semina praticata con macchine formate da dischi che aprono e richiudono il sodo (suolo non lavorato) formando delle fenditure in cui si andrà a depositare il seme. Questo tipo di semina ha diversi vantaggi di tipo agronomico ed economico, tra cui:

  • riduzione dell’erosione superficiale sia idrica che eolica, grazie all’effetto pacciamante dei residui colturali
  • mantenimento dello stato della microflora e della microfauna
  • possibilità di anticipare o ritardare la semina in funzione delle condizioni presenti (es. metereologiche, manodopera, etc.)
  • riduzione dei costi di produzione

BioAksxter® in fase di pre-semina può essere utilizzato anche su sodo, facilitando la germinazione del seme e quindi lo sviluppo della pianta.

Conseguenze di un’errata preparazione del terreno agricolo

Un’errata preparazione del terreno agricolo può portare a:

  • Formazione della suola di lavorazione
  • Ristagno idrico
  • Erosione
  • Carenza di ossigeno nel terreno
  • Riduzione dell’attività microbica
  • Limitazione alla radicazione
  • Limitazione all’emergenza della pianta
  • Carenza di sostanze nutritive
  • Interruzione della salita capillare delle acque sotterrane

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