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Ma perché il mio terreno non produce?

Ma perché il mio terreno non produce?

01 marzo 2017 - BioAksxter®

Ma perché ogni anno che passa il mio terreno è sempre più stancoPerché le mie coltivazioni non producono?
Cosa posso fare per migliorare resa e qualità delle mie colture? 
Come faccio a rendere la terra più fertile?

Quante volte si sentono domande del genere e quante volte agli agricoltori viene fornita una soluzione realmente adeguata?

La risposta, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: terreni agricoli stanchi improduttivi e biologicamente sterili, erosione e degrado degli stessi, colture che producono poco e cibi poveri sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale.

Quanto appena detto rappresenta la descrizione dei sintomi di un malato grave: l’agricoltura dei nostri tempi!

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Ma quali sono le cause di tutto ciò e che soluzioni propongono gli operatori del settore per porre fine al degrado produttivo di suolo e colture?

Le cause della stanchezza del terreno sono varie e disparate (inquinamento, agricoltura intensiva, lavorazioni profonde, eccessivo impiego di prodotti di sintesi chimica, etc.) e gravano, soprattutto, sulla capacità del substrato di sostenere (a breve ed a lungo termine) le colture agrarie in ogni fase del loro ciclo.

A partire dagli anni ´60 si è assistito ad un lento ma inesorabile declino biologico del suolo perché ci si è dimenticati, innanzitutto, della funzione principale che esso deve svolgere: essere ospite di vita. Quindi rappresentare “una casa” per accogliere e sostenere in modo duraturo microrganismi e piccoli animali utili (la cosiddetta fertilità biologica). La naturale evoluzione di tale sistema sarebbe la necessaria presenza della sostanza organica.

E qui nascono i problemi perché i cicli colturali appressati, specialmente nell’orticoltura protetta, unitamente alla impossibilità di praticare sovesci o letamazioni, non consentono il ripristino del tenore iniziale di sostanza organica, che inesorabilmente scende sotto livelli critici.

Ma sappiamo che il mercato impone le sue regole ed il compito dell’agricoltore è quello di fornire ciò che esso richiede nei modi e nei tempi che esso stabilisce.